<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Rugbypeople &#187; Vittorio Munari</title>
	<atom:link href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/tag/vittorio-munari/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://mediaofficina.com/rugbypeople</link>
	<description>Lo sport più bello del mondo, la sua gente</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 16:12:42 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Mercato, solo ritocchi per il Benetton. E Mauro Bergamasco dà l&#8217;addio allo Stade Français</title>
		<link>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2011/06/12/mercato-solo-ritocchi-per-il-benetton-e-mauro-bergamasco-da-laddio-allo-stade-francais/</link>
		<comments>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2011/06/12/mercato-solo-ritocchi-per-il-benetton-e-mauro-bergamasco-da-laddio-allo-stade-francais/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 21:45:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rabodirect Pro 12 2011-2012]]></category>
		<category><![CDATA[Aironi Viadana]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Di Bernardo]]></category>
		<category><![CDATA[Amerino Zatta]]></category>
		<category><![CDATA[Benetton Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Bernard Laporte]]></category>
		<category><![CDATA[Brendan Williams]]></category>
		<category><![CDATA[Craig Gower]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Semenzato]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Maddock]]></category>
		<category><![CDATA[Leinster]]></category>
		<category><![CDATA[Magners League 2010-2011]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Wentzel]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Bergamasco]]></category>
		<category><![CDATA[Max Guazzini]]></category>
		<category><![CDATA[Maximiliano Bustos]]></category>
		<category><![CDATA[Munster]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Stade Français]]></category>
		<category><![CDATA[Tobie Botes]]></category>
		<category><![CDATA[Vickus Liebenberg]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Munari]]></category>
		<category><![CDATA[Willem De Waal]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mediaofficina.com/rugbypeople/?p=1100</guid>
		<description><![CDATA[All’indomani della finale di Magners League fa un certo effetto pensare che entrambe le contendenti, il Munster e il Leinster già campione di Heineken Cup, sono uscite sconfitte da Monigo in questa stagione. L’anno prossimo, svanito l’effetto-sorpresa, sarà tutto più difficile per il Benetton, alla ricerca in queste settimane di consolidare il proprio organico in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2011/06/Alberto-Di-Bernardo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1104" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" title="Alberto Di Bernardo" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2011/06/Alberto-Di-Bernardo.jpg" alt="" width="244" height="280" /></a>All’indomani della finale di <strong>Magners League</strong> fa un certo effetto pensare che entrambe le contendenti, il <strong>Munster</strong> e il <strong>Leinster</strong> già campione di <strong>Heineken Cup</strong>, sono uscite sconfitte da <strong>Monigo</strong> in questa stagione. L’anno prossimo, svanito l’effetto-sorpresa, sarà tutto più difficile per il <strong>Benetton</strong>, alla ricerca in queste settimane di consolidare il proprio organico in vista di un torneo 2011-12 caratterizzato dalla concomitanza, per almeno un mese, con i <strong>Mondiali </strong> neozelandesi.</p>
<p>Ad orientare il mercato biancoverde sono però soprattutto le nuove regole varate dalla <strong>Federugby</strong>, mal tollerate da Benetton e <strong>Aironi</strong> sullo sfondo di un conflitto dai toni sempre più duri fra le due franchigie e il potere centrale. Dal quartier generale della Ghirada si continuano comunque ad evitare le polemiche.</p>
<p><em>«Il nostro mercato è praticamente fermo, in attesa che vengano definite dalla Fir le regole della partecipazione alla Magners League per l’anno prossimo»</em>, spiega il presidente trevigiano <strong>Amerino Zatta</strong>, <em>«abbiamo chiesto, assieme agli Aironi, di rivedere le norme che limitano la rosa da 42 a 40 giocatori e gli stranieri a cinque a referto in diversi ruoli: con una quindicina di atleti in azzurro ai Mondiali, torneremmo così ad avere una squadra contatissima per gli impegni del club. Aspettiamo che la Federazione prenda posizione su queste questioni, decisive per la programmazione. Di certo per la stagione 2011-2012 lo staff tecnico rimarrà invariato e la squadra subirà solamente dei ritocchi»</em>.</p>
<p>L’obbligo di distribuire gli stranieri in cinque diversi ruoli impone ora al management di Treviso tagli obbligati. Se si escludono i confermatissimi <strong>Botes</strong> e <strong>De Waal</strong>, resta solamente una casella libera fra i trequarti. <strong>Williams</strong> o <strong>Maddock</strong>? Il sacrificato sarà quest’ultimo, disastroso nella sua prima stagione in biancoverde. Il suo ritorno nella Premiership inglese, ai <strong>Saracens</strong> freschi di titolo, libera Treviso di un oneroso contratto e dà il via libera alla conferma di Williams. Per la squadra di Londra Maddock rappresenta un’alternativa in più all’ala durante l’assenza per i Mondiali dei nazionali inglesi.</p>
<p><img class="alignright" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" src="http://d.yimg.com/i/ng/sp/empics/20110123/14/3666427169-23012011140813.jpg" alt="" width="280" />Il nome nuovo in casa Benetton potrebbe essere quello di <strong>Alberto Di Bernardo </strong>(<em>foto in alto</em>). Dai media francesi rimbalza la voce di un serio interessamento per l’oriundo argentino del <strong>Bourgoin</strong>, in passato già a L’Aquila e Leeds. Di Bernardo è naturalizzato italiano, avendo giocato con l’Italia A, e quindi il suo ingaggio non andrebbe ad incidere sulla quota degli stranieri. Il Benetton aveva anche sondato la disponibilità dell’azzurro <strong>Craig Gower</strong>, ma non se ne farà nulla. Quanto ai giocatori in scadenza di contratto, <strong>Fabio “Mozzarella” Semenzato</strong> ha firmato il rinnovo (<em>nella foto, il mediano in un coraggioso placcaggio su Alesana Tiulagi</em>). Aveva alcune offerte dalla Francia. Fine dell&#8217;avventura in biancoverde per Vilk, Vermaak, Costanzo, Vidal e De Jager.</p>
<p>Intanto in Inghilterra la retrocessione del <strong>Leeds</strong> libera <strong>Marco Wentzel</strong>, un giocatore che a Treviso ha lasciato il segno. Ma l’ex Springbok andrà agli <strong>Wasps</strong>. Mentre gli Aironi cedono all’Aix il seconda linea <strong>Vickus Liebenberg</strong>, il neopromosso Lyon è interessato al pilone <strong>Maximiliano Bustos</strong>, già alla Capitolina e L&#8217;Aquila. Sul fronte del mercato francese va segnalato il divorzio fra <strong>Mauro Bergamasco</strong> e lo <strong>Stade Français</strong>. Dopo otto stagioni a Padova, il padovano è fra i “licenziati” più illustri nell’ampio turn-over voluto da <strong>Bernard Laporte</strong>, tornato alla guida tecnica del club presieduto da <strong>Max Guazzini</strong>.</p>
<p>Dove giocherà ora Bergamasco? <em>«Il ritorno in Italia è una delle opzioni possibili, deciderò nel giro di qualche settimana»</em>, ha dichiarato il terza linea, in corsa per un posto ai Mondiali. <em>«E’ un ottimo giocatore, ma la terza linea è il nostro reparto meglio fornito e con Mauro non c’è stato finora nessun contatto»</em>, precisa il gm del Benetton, <strong>Vittorio Munari</strong>. La strada per un eventuale rientro in Italia passerebbe dunque per Viadana, dove giocano già diversi azzurri over 30 (Bergamasco è del ’79).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2011/06/12/mercato-solo-ritocchi-per-il-benetton-e-mauro-bergamasco-da-laddio-allo-stade-francais/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La decima finale di Vittorio Munari. &#8220;Uno scudetto al quale il Benetton tiene particolarmente&#8221;</title>
		<link>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2010/05/27/la-decima-finale-di-vittorio-munari-uno-scudetto-al-quale-il-benetton-tiene-particolarmente/</link>
		<comments>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2010/05/27/la-decima-finale-di-vittorio-munari-uno-scudetto-al-quale-il-benetton-tiene-particolarmente/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 16:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Alan Falzone]]></category>
		<category><![CDATA[Benetton Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Celtic League]]></category>
		<category><![CDATA[Cristian Bezzi]]></category>
		<category><![CDATA[Emiliano Mulieri]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Smith]]></category>
		<category><![CDATA[Gonzalo Garcia]]></category>
		<category><![CDATA[Ignacio Rouyet]]></category>
		<category><![CDATA[Luke McLean]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Savi]]></category>
		<category><![CDATA[Montepaschi Viadana]]></category>
		<category><![CDATA[Super 10 2009-2010]]></category>
		<category><![CDATA[Super Ten 2009-2010]]></category>
		<category><![CDATA[Tobie Botes]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Benvenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Munari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mediaofficina.com/rugbypeople/?p=957</guid>
		<description><![CDATA[Per il rugby regionale giunge un&#8217;altra soddisfazione nell&#8217;anno delle tre venete in semifinale: ad arbitrare il match decisivo della stagione è stato infatti designato l&#8217;emergente fischietto padovano Alan Falzone, 34 anni il prossimo 11 giugno. Mentre dovrebbe essere confermata la mediana Botes-McLean dopo la bella prova di sabato scorso, contro Viadana al tecnico Franco Smith [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://img183.imageshack.us/img183/1503/vittorio2io5.jpg" alt="" width="160" />Per il rugby regionale giunge un&#8217;altra soddisfazione nell&#8217;anno delle tre venete in semifinale: ad arbitrare il match decisivo della stagione è stato infatti designato l&#8217;emergente fischietto padovano <strong>Alan Falzone</strong>, 34 anni il prossimo 11 giugno. Mentre dovrebbe essere confermata la mediana <strong>Botes-McLean</strong> dopo la bella prova di sabato scorso, contro Viadana al tecnico <strong>Franco Smith</strong> mancheranno l&#8217;ex Rouyet e Mulieri, ancora in condizioni fisiche imperfette, oltre all&#8217;infortunato Garcia ed al giovane Benvenuti, impegnato con l&#8217;Italia under 20 ai Mondiali di categoria in Russia.</p>
<p>Per Vittorio Munari, general manager dei biancoverdi, si tratta della decima finale se si includono le due perse (contro Treviso) da  allenatore del Petrarca, e l&#8217;ottava consecutiva da quando assunse l&#8217;incarico in Ghirada. A Munari chiediamo dunque come si affronta un impegno così delicato. <em>«Non ci sono formule, ad essere decisivo è come viene gestita la tensione nervosa»</em>, spiega, <em>«la squadra è oggi molto serena: lo sportivo professionista sa spendere la giusta dose di pressione per giungere all&#8217;appuntamento consapevole ma non “bruciato” dall&#8217;aspettativa. Per questa maturità il merito è dell&#8217;ambiente creato dalla società e soprattutto da Franco Smith, un tecnico non solo all&#8217;avanguardia in Italia per competenze, ma anche di grande spessore personale»</em>.</p>
<p>Che partita sarà?<br />
<em>«Decideranno come al solito gli episodi. Il Montepaschi ha ottime individualità e può metterci in difficoltà. Da parte nostra riteniamo di avere un gruppo completo, capace di sopperire alle assenze e di adattarsi alle diverse situazioni di gioco, ad esempio schierando piloni più pesanti e potenti oppure più leggeri e dinamici».<br />
</em></p>
<p>Quale giocatore del <strong>Montepaschi Viadana</strong> vorrebbe avere nella sua squadra?<br />
<em>«Per il loro attaccamento al club ho sempre stimato moltissimo il pilone <strong>Savi</strong> e la seconda linea <strong>Bezzi</strong>, che però non giocano più».<br />
</em></p>
<p><img class="alignright" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://www.benettonrugby.it/thumb.aspx?img=/docs/gallery/128/24-krause-semenzato.jpg&amp;c=90" alt="" width="241" height="178" />Come giudica la designazione di Falzone?<br />
<em>«Non ho nessun commento da fare, e non invidio i designatori italiani il cui lavoro non deve essere affatto facile. Vorrei solo sottolineare che la componente arbitrale è fondamentale per lo sviluppo del movimento: il rugby italiano può crescere complessivamente solo attraverso la crescita individuale di tutti i suoi attori».<br />
</em></p>
<p>Sarà l&#8217;ultima finale prima del passaggio di Treviso e Viadana nella <strong>Celtic League</strong>. Cosa resterà del campionato italiano e delle passioni di campanile che l&#8217;hanno animato?<br />
<em>«A questo scudetto teniamo particolarmente, proprio perchè il Benetton ha da sempre amato e onorato il campionato italiano. Aneddoti dei derby infuocati fra Padova, Rovigo e Treviso vengono ricordati ad ogni cena con i compagni di avventura e con gli avversari di allora. Se la scelta della Celtic League è stata giusta lo dirà il tempo, intanto per il campionato italiano è ahimè difficile prevedere un futuro roseo».<br />
</em></p>
<p>La squadra biancoverde vince e gioca bene, eppure non riesce ancora ad appassionare il pubblico.<br />
<em>«A Treviso, con club di vertice in diversi sport e Cortina ed Jesolo ad un&#8217;ora di macchina, c&#8217;è una sproporzione fra domanda e offerta. Dalla prossima stagione il Benetton vuole rappresentare l&#8217;intero rugby veneto e per questo auspichiamo che vengano permesse regole di interscambio tecnico fra società che sono già in vigore nella Celtic League».<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2010/05/27/la-decima-finale-di-vittorio-munari-uno-scudetto-al-quale-il-benetton-tiene-particolarmente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Semifinale, poche chance per il Petrarca. A Monigo passerella per l&#8217;ultimo match di Goosen e Kingi</title>
		<link>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2010/05/20/semifinale-poche-chance-per-il-petrarca-a-monigo-passerella-per-goosen-e-kingi/</link>
		<comments>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2010/05/20/semifinale-poche-chance-per-il-petrarca-a-monigo-passerella-per-goosen-e-kingi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 May 2010 14:21:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Augusto Allori]]></category>
		<category><![CDATA[Benetton Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Celtic League]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Vidal]]></category>
		<category><![CDATA[Dion Kingi]]></category>
		<category><![CDATA[Emiliano Mulieri]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Toffano]]></category>
		<category><![CDATA[Femi-Cz Rovigo]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Smith]]></category>
		<category><![CDATA[Ignacio Rouyet]]></category>
		<category><![CDATA[Marius Goosen]]></category>
		<category><![CDATA[Montepaschi Viadana]]></category>
		<category><![CDATA[Petrarca Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Pennè]]></category>
		<category><![CDATA[Super 10 2009-2010]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Casellato]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Munari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mediaofficina.com/rugbypeople/?p=945</guid>
		<description><![CDATA[La prima semifinale al Plebiscito si è conclusa con entrambe le squadre scontente per l&#8217;arbitraggio del milanese Stefano Pennè. &#8220;O l&#8217;arbitro era in malafede oppure era un incompetente&#8221;, accusava a fine partita un arrabbiatissimo Enrico Toffano, presidente del Petrarca, &#8220;non ci stiamo ad essere presi in giro in questo modo&#8221;. Con lo stesso vigore protestava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2010/05/benetton-petrarca-semifinale-2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-948" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="benetton petrarca semifinale 2" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2010/05/benetton-petrarca-semifinale-2.jpg" alt="" width="227" height="340" /></a>La prima semifinale al Plebiscito si è conclusa con entrambe le squadre scontente per l&#8217;arbitraggio del milanese <strong>Stefano Pennè</strong>. <em>&#8220;O l&#8217;arbitro era in malafede oppure era un incompetente&#8221;</em>, accusava a fine partita un arrabbiatissimo <strong>Enrico Toffano</strong>, presidente del Petrarca, <em>&#8220;non ci stiamo ad essere presi in giro in questo modo&#8221;</em>. Con lo stesso vigore protestava anche lo staff del Benetton. <em>&#8220;Possibile che nonostante il netto predominio del gioco a Treviso e Padova siano stati fischiati lo stesso numero di calci di punizione&#8221;</em>, domandava ironico il direttore generale biancoverde, <strong>Vittorio Munari</strong>.</p>
<p>Ed anche a Viadana Rovigo ha contestato duramente la direzione di gara, tanto che l&#8217;allenatore <strong>Umberto Casellato</strong> ha ricevuto una squalifica di quattro mesi in seguito alle parole rivolte a Damasco a fine gara. In questo weekend le due semifinali di ritorno. Il Montepaschi troverà al <strong>&#8220;Battaglini&#8221;</strong> un clima caldissimo.</p>
<p>A Monigo invece il +12 nello score finale ed il +4 nella classifica combinata frutto del successo di Padova mettono il <strong>Benetton</strong> in una serena posizione psicologica. Peraltro il <strong>Petrarca</strong> visto in garauno non sembra in grado di impensierire i campioni in carica e di metterne in discussione il ritorno il 29 giugno nello stadio padovano, sede dell&#8217;ultima finale del “vero” campionato italiano prima del distacco in <strong>Celtic League</strong> di Treviso e Viadana. Anche se Smith dovrà rinunciare a <strong>&#8220;Nacho&#8221; Rouyet</strong> ed <strong>Emiliano Mulieri</strong>, infortunati.</p>
<p>Sarà l&#8217;occasione di un&#8217;autentica passerella per due giocatori dei più rappresentativi dell&#8217;ultimo lustro di storia biancoverde come <strong>Marius Goosen</strong> e <strong>Dion Kingi</strong> (<em>foto</em>), all&#8217;ultima uscita sul terreno di Monigo. Due limpidi esempi di professionalità ed abnegazione.</p>
<p>“Gus”, 36 anni, ha annunciato da tempo l&#8217;intenzione di chiudere con il rugby giocato per dedicarsi solamente al mestiere di allenatore (attualmente cura i trequarti a fianco di Franco Smith). Intanto anche sabato scorso il sudafricano è risultato decisivo, non solo per i 18 punti segnati nel 28-16 finale ma soprattutto per le consuete capacità di leadership nella gestione del gioco.</p>
<p><img class="alignleft" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" src="http://www.benettonrugby.it/thumb.aspx?img=/docs/gallery/121/5.jpg&amp;c=90" alt="" width="263" height="193" />Kingi a 34 anni e dopo 5 splendide stagioni chiude giocoforza il capitolo con Treviso, al quale le direttiva Fir impongono un limite di cinque stranieri in Celtic League a tutela degli atleti di interesse per la <strong>Nazionale</strong>. Anche se le mosse di mercato del Benetton restano ancora top secret, è chiaro che il maori di Waiuki rientrerà nel cospicuo gruppo di atleti sacrificati nella ristrutturazione per lo sbarco sul palcoscenico anglosassone.</p>
<p>Fra questi, con tutta probabilità, anche gli oriundi argentini <strong>Allori</strong>, <strong>Vidal </strong><em>(foto)</em> e Mulieri, divenuti improvvisamente “stranieri” (assieme ad un altro centinaio di naturalizzati) in seguito alla nuova norma salva-vivai introdotta dalla Federugby. Non sarà facile per il Benetton trovare dei degni sostituti sul mercato italiano ed europeo.</p>
<p><em>Foto in alto di Elena Barbini, da <a href="http://www.petrarcarugby.it" target="_blank">www.petrarcarugby.it</a></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2010/05/20/semifinale-poche-chance-per-il-petrarca-a-monigo-passerella-per-goosen-e-kingi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Club italiani nel caos. Celtic League per due squadre, ma che ne sarà di tutto il resto?</title>
		<link>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2010/03/13/dietro-la-celtic-ce-il-caos/</link>
		<comments>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2010/03/13/dietro-la-celtic-ce-il-caos/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 15:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Aironi Viadana]]></category>
		<category><![CDATA[Benetton Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Celtic League]]></category>
		<category><![CDATA[David Campese]]></category>
		<category><![CDATA[Giancarlo Dondi]]></category>
		<category><![CDATA[John Kirwan]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Benetton]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Paolini]]></category>
		<category><![CDATA[Nick Mallett]]></category>
		<category><![CDATA[Super Ten]]></category>
		<category><![CDATA[Ulisse Trevisin]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Munari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mediaofficina.com/rugbypeople/?p=905</guid>
		<description><![CDATA[Il caso Celtic League è giunto a conclusione con quell&#8217;happy end che Treviso e molti appassionati veneti attendevano con ansia (e qualche timore) da un paio di settimane. E&#8217; trascorso quasi un anno dal primo comunicato ufficiale del torneo sulla disponibilità a vagliare la candidatura italiana, un&#8217;idea che risale comunque al 2004 quando a lanciarla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2009/07/banner-celtic-league.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-644" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="banner-celtic-league" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2009/07/banner-celtic-league-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il caso <strong>Celtic League</strong> è giunto a conclusione con quell&#8217;happy end che <strong>Treviso</strong> e molti appassionati veneti attendevano con ansia (e qualche timore) da un paio di settimane. E&#8217; trascorso quasi un anno dal primo comunicato ufficiale del torneo sulla disponibilità a vagliare la candidatura italiana, un&#8217;idea che risale comunque al 2004 quando a lanciarla fu <strong>John Kirwan</strong>, allora allenatore della Nazionale azzurra.</p>
<p>Fra il 26 marzo 2009 e l&#8217;8 marzo 2010, data dell&#8217;ammissione ufficiale di Benetton ed <strong>Aironi Viadana</strong>, abbiamo assistito ad una serie di clamorosi colpi di scena frutto delle lotte di potere che, dietro le quinte, si sono incrociate per una svolta così rilevante sui futuri equilibri del movimento. Dopo che la decisione era ormai presa, la battaglia è scoppiata all&#8217;interno della Celtic League stessa, con gli scozzesi a chiedere un peso maggiore nella stanza dei bottoni ed irlandesi e gallesi ad un certo punto pronti addirittura – secondo la Bbc – ad estromettere Glasgow e Edimburgo a favore delle due franchigie italiane.</p>
<p>L&#8217;approdo nel torneo di Treviso e Viadana di fatto aggancia le due realtà di vertice ad una competizione professionistica di alto livello, così come accadde nel 2000 con l&#8217;ingresso dell&#8217;Italia nel Sei Nazioni per merito della mediazione di <strong>Giancarlo Dondi</strong> (con francesi e anglosassoni ben consapevoli, allora come oggi, dell&#8217;importanza di accogliere un mercato di 60 milioni di abitanti per espandere il proprio business). Quanto al Veneto si tratta di un preziosa occasione di promozione del territorio, con sicure ricadute positive in una fase economica che certo non invita all&#8217;ottimismo.</p>
<p>L&#8217;ingresso nella Celtic League non risolve di certo tutti i problemi del rugby italiano, ponendone semmai di nuovi ed inediti. Non si è giunti a questo passaggio epocale con un progetto condiviso, quanto invece con passi incerti ed improvvisati ed a costo di un lungo braccio di ferro fra Treviso e Fir. <em>&#8220;Chi gà vinto?&#8221;</em>, si domanderebbe<strong> Ulisse Trevisin</strong>, il ruspante pilone messo in scena da<strong> Marco Paolini</strong>. Il Benetton gioisce: approda in uno scenario europeo e dà un senso così al mecenatismo che la famiglia ha avviato nel rugby già nel 1978, prima di basket e volley. Ma il club trevigiano, già umiliato dall&#8217;esclusione della sua candidatura nel Consiglio federale dello scorso 18 luglio, ha pagato un conto salatissimo pur di ottenere a fine gennaio la riapertura delle trattative.</p>
<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2010/03/munari-campese.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-906" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="munari campese" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2010/03/munari-campese-1024x617.jpg" alt="" width="430" /></a>Giancarlo Dondi, presidente-padrone della Fir, ha dovuto obtorto collo insistere per l&#8217;ingresso in Celtic League, idea che non ha mai amato troppo come dichiarato anche pubblicamente (ad esempio lo scorso 10 settembre in occasione della presentazione del campionato all&#8217;Hotel Gallia di Milano). Ma Dondi non ha perso: la concentrazione degli azzurri in due sole franchigie ed il confronto continuo con le corazzate d&#8217;oltremanica non potranno che giovare alla Nazionale di <strong>Nick Mallett</strong>, sulla quale poggia il boom presso il grande pubblico ed il budget federale. Ad uscirne decisamente appannata, dopo 13 anni di potere sempre più assoluto nelle mani del presidente parmense, è l&#8217;immagine della Fir. I pasticci della vicenda Celtic League hanno messo in una lente di ingrandimento la pochezza della politica federale e l&#8217;incapacità di abbozzare una qualsiasi progettazione a lungo termine.</p>
<p>A tutt&#8217;oggi non si sa come si realizzerà la piramide che deve condurre i giocatori fino al livello internazionale di vertice, ne&#8217; che ne sarà della prossima stagione, da chi e come verrà giocato un campionato italiano per il quale trovare investitori sarà sempre più difficile. Con gran parte delle società attanagliate dai debiti, anzi, vien da chiedersi se qualcuno non deciderà di mollare già dal <strong>Super Ten</strong> in corso. Dietro la copertina patinata della Nazionale e della Celtic League, c&#8217;è ora il rischio del caos.</p>
<p><em>Nella foto, Vittorio Munari e David Campese ai tempi del Petrarca. La Celtic League riporterà in Italia i grandi big stranieri?</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2010/03/13/dietro-la-celtic-ce-il-caos/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Celtic League, il rugby veneto sconfitto dai giochi di potere. Ma è un harakiri per tutto il movimento</title>
		<link>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2009/07/22/celtic-league-il-rugby-veneto-sconfitto-dai-giochi-di-potere-ma-e-un-harakiri-per-tutto-il-movimento/</link>
		<comments>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2009/07/22/celtic-league-il-rugby-veneto-sconfitto-dai-giochi-di-potere-ma-e-un-harakiri-per-tutto-il-movimento/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 13:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Aironi Viadana]]></category>
		<category><![CDATA[Alfredo Gavazzi]]></category>
		<category><![CDATA[All Blacks]]></category>
		<category><![CDATA[Appiani]]></category>
		<category><![CDATA[Benetton Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Calvisano]]></category>
		<category><![CDATA[Celtic League]]></category>
		<category><![CDATA[Georges Coste]]></category>
		<category><![CDATA[Giancarlo Dondi]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Paolini]]></category>
		<category><![CDATA[Memo Geremia]]></category>
		<category><![CDATA[Petrarca Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Praetorians Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby Rovigo]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Munari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mediaofficina.com/rugbypeople/?p=634</guid>
		<description><![CDATA[Dal Corriere del Veneto del 21 luglio 2009.
Quella del rugby veneto è stata, a partire dal dopoguerra, una splendida avventura sportiva e sociale, con ingredienti di epica e poesia e protagonisti di alta statura morale: si pensi al segno indelebile lasciato a Padova da una personalità come &#8220;Memo&#8221; Geremia. Le vicende della palla ovale, relegata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://img210.imageshack.us/img210/5087/bandieravittorioemanuelab9.jpg" alt="" width="271" height="256" /><em>Dal Corriere del Veneto del 21 luglio 2009.</em></p>
<p>Quella del rugby veneto è stata, a partire dal dopoguerra, una splendida avventura sportiva e sociale, con ingredienti di epica e poesia e protagonisti di alta statura morale: si pensi al segno indelebile lasciato a Padova da una personalità come <strong>&#8220;Memo&#8221; Geremia</strong>. Le vicende della palla ovale, relegata in Italia al ruolo di disciplina minore fino a pochi anni fa, si intrecciavano profondamente nel tessuto cittadino delle tre piazze storiche ma anche in molti centri più piccoli &#8211; <em>&#8220;squadre piccole, ma cattive&#8221;</em>, dice <strong>Marco Paolini</strong> nel suo spettacolo ispirato al rugby &#8211; mentre il <strong>Rovigo</strong> (<em>foto</em>) e il <strong>Petrarca</strong> facevano collezione di scudetti, lanciando la volata al dominio più recente del Treviso con il marchio <strong>Benetton</strong>.</p>
<p>Complessivamente dal 1950 ad oggi sono 35 i titoli tricolori che arrivano in <strong>Veneto</strong>, dove il rugby scrive le sue pagine più belle (la prima volta degli <strong>All Blacks</strong>, i 20mila dell&#8217;<strong>Appiani</strong> nel &#8216;77, i successi dell&#8217;<strong>Italia</strong> di <strong>Georges Coste</strong>) e coltiva i suoi campioni più dotati. Passano per esperienze con questo sport ragazzi che diventeranno poi fra le forze migliori della società veneta nei rispettivi campi professionali, serbandone sempre con sé i modelli di sacrificio, solidarietà, rispetto delle regole.</p>
<p>Con la decisione da parte della Federugby di favorire la candidatura alla <strong>Celtic League</strong> di <strong>Roma</strong> e di <strong>Viadana</strong>, un paese di 18 mila abitanti sulla riva mantovana del Po, il viaggio del rugby veneto giunge al capolinea, escluso dagli scenari internazionali e dai futuri progetti di sviluppo. Clamorosa occasione persa per un territorio che non gode certo di buona salute sul piano economico e per il quale la partecipazione ad un importante torneo anglosassone sarebbe stato un preziosissimo spot turistico. E harakiri per il movimento della palla ovale nazionale, che così si amputa del suo organo vitale, la regione dalla quale ha inizio la filiera dei giocatori azzurri con oltre 10 mila tesserati e un centinaio di società.</p>
<p><img class="alignright" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://www.benettonrugby.it/thumb.aspx?img=/docs/gallery/92/02-Williams.jpg&amp;c=90" alt="" width="250" />La candidatura di Treviso, irreprensibile per solidità economica-organizzativa e per palmares sportivo, è stata bocciata dal consiglio federale di sabato, a <strong>Bologna</strong>. I sette consiglieri della regione, grandi accusati del giorno dopo, assicurano all&#8217;unisono di avere votato a favore del Benetton. E giura di avere fatto lo stesso anche il presidente <strong>Giancarlo Dondi</strong>, che pure ha sempre visto nel club biancoverde, nel suo general manager <strong>Vittorio Munari</strong>, nella crescita di potere del Veneto gli avversari politici più insidiosi. E che pure ha subìto le pressioni delle forze politiche che governano la capitale.</p>
<p>Certo l&#8217;iter che ha portato alla votazione è stato poco chiaro, ma questa non è una novità quanto alle politiche della Fir. Adesso sono lacrime di coccodrillo quelle del presidente, che per l&#8217;assolutezza del potere all&#8217;interno della Fir viene chiamato da molti &#8220;l&#8217;imperatore&#8221;? La verità rimarrà per sempre nel segreto delle urne. Ma è possibile che questa volta l&#8217;Imperatore, e con lui soprattutto il Veneto, siano effettivamente vittime di una manovra bizantina fra i consiglieri della Lombardia e del Centro Sud, orchestrata dal bresciano <strong>Alfredo Gavazzi</strong>. Nominato anche nel comitato del Sei Nazioni, l&#8217;ex patron del <strong>Calvisano</strong> avrebbe così vinto la prima battaglia nella guerra alla successione di Dondi alla guida di una Fir con un budget ormai di oltre 25 milioni di euro a stagione.</p>
<p>Da sempre quello della rappresentanza politica è uno dei grandi problemi del Nord Est, e non solo nel rugby. Anche questa volta il Veneto &#8211; che spesso vince nello sport &#8211; viene sconfitto nel gioco del potere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2009/07/22/celtic-league-il-rugby-veneto-sconfitto-dai-giochi-di-potere-ma-e-un-harakiri-per-tutto-il-movimento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sempre più crisi nel Super Ten, ma il Rovigo prova a rilanciare con Pagano general manager</title>
		<link>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2009/07/05/sempre-piu-crisi-ma-il-rovigo-prova-a-rilanciare-con-pagano-general-manager/</link>
		<comments>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2009/07/05/sempre-piu-crisi-ma-il-rovigo-prova-a-rilanciare-con-pagano-general-manager/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 15:04:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antonio Pagano]]></category>
		<category><![CDATA[Benetton Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Calvisano]]></category>
		<category><![CDATA[Capitolina]]></category>
		<category><![CDATA[Celtic League]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Toffano]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Zambelli]]></category>
		<category><![CDATA[Giancarlo Dondi]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Boccalon]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Marzio Innocenti]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Frasson]]></category>
		<category><![CDATA[Petrarca Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Favaro]]></category>
		<category><![CDATA[Super 10 2009-2010]]></category>
		<category><![CDATA[Super Ten]]></category>
		<category><![CDATA[Susanna Vecchi]]></category>
		<category><![CDATA[VeneziaMestre]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Munari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mediaofficina.com/rugbypeople/?p=603</guid>
		<description><![CDATA[La calda estate del rugby attende la decisione della Federazione, annunciata “entro luglio”, della due franchigie designate a rappresentare l’Italia nella Celtic League. La candidatura del Benetton è in pole position ma l’assegnazione a Treviso non è affatto scontata, considerato l’insanabile dualismo politico Dondi-Munari (nella foto, particolare da AllRugby in edicola).
Il club della Ghirada si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2009/07/munari-dondi-due.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-605" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="munari-dondi-due" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2009/07/munari-dondi-due-181x300.jpg" alt="" width="97" height="159" /></a>La calda estate del rugby attende la decisione della Federazione, annunciata <em>“entro luglio”</em>, della due franchigie designate a rappresentare l’Italia nella <strong>Celtic League</strong>. La candidatura del <strong>Benetton</strong> è in pole position ma l’assegnazione a Treviso non è affatto scontata, considerato l’insanabile dualismo politico <strong>Dondi-Munari </strong><em>(nella foto, particolare da <a href="http://www.allrugby.it" target="_blank">AllRugby</a> in edicola)</em>.</p>
<p>Il club della Ghirada si è presentato da solo alla corsa per la Celtic ma assicura che una volta ottenuta la partecipazione al torneo anglosassone coinvolgerà l’intero territorio veneto, studiando sinergie con le altre piazze. Intanto la <strong>Fir</strong> deve incassare la bocciatura della sua candidatura alla <strong>Coppa del Mondo</strong> e la crisi – economica ma anche “di vocazioni” – che sta stravolgendo il <strong>Super Ten</strong> alla vigilia della riforma complessiva dei campionati al via dalla stagione 2010-2011.</p>
<p>Il <strong>Calvisano</strong>, unica società in grado di interrompere l’egemonia del Benetton con gli scudetti 2005 e 2008, non si iscriverà al massimo campionato, seguendo l’esempio della <strong>Capitolina</strong> (già ripescata <strong>L’Aquila</strong>).</p>
<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2009/07/garcia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-612" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="Rugby Super 10 Calvisano-Venezia" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2009/07/garcia-300x253.jpg" alt="" width="240" height="202" /></a>E se si instaurasse un effetto domino prima della scadenza delle iscrizioni al torneo, il 10 luglio? Oggi peraltro i giocatori sotto contratto con il Calvisano, fra i quali una decina del giro della Nazionale, si ritrovano senza club, mentre il mercato francese è già chiuso e quello inglese attanagliato dalla crisi economica.</p>
<p>Altri club che avevano investito molto nel futuro come il <strong>VeneziaMestre</strong> pensano a formule ormai di semi-professionismo, con una riduzione del budget del 50 per cento. Un ridimensionamento ampiamente generalizzato, con la sola eccezione di Benetton e Viadana (ma anche i mantovani hanno operato tagli nei contratti).</p>
<p>Il neo-allenatore <strong>Marzio Innocenti</strong> ha previsto un solo allenamento quotidiano, concentrato nella pausa pranzo, per permettere ai giocatori una parallela carriera nel lavoro o nello studio. <em>&#8220;Il professionismo nel rugby italiano è un esperimento fallito&#8221;</em>, sottolinea il tecnico, da sempre su posizioni dissidenti rispetto al potere federale. Intanto riduzioni di ingaggio per tutti e taglio degli stranieri, mentre l’addio di <strong>Giovanni Boccalon</strong> (Rovigo) e <strong>Paolo Frasson</strong> (Riviera) impone ai veneziani di ripensare lo schieramento di prima linea.</p>
<p>A Rovigo si lavora per una ristrutturazione della società. <em>«Il ritiro del Calvisano è causa di nuove incertezze per tutto il movimento»</em>, commenta la presidentessa rossoblù <strong>Susanna Vecchi</strong>, <em>«comprendo le ragioni della società lombarda e sono stupita che dalla Federazione non sia giunto un solo commento ufficiale. Fatto sta che il prodotto-campionato viene ulteriormente svilito e cercare investitori diviene ancora più difficile. Lo scorso anno non siamo riusciti a coprire il bilancio e credo l’abbiano fatto solo un paio di società del Super Ten. Per la prossima stagione il nostro bugdet si assesterà attorno al milione e 300 mila euro, con una riduzione del 30 per cento circa».</em></p>
<p><img class="alignright" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://www.rovigooggi.it/files/2009/06/presentazione-rugby-rovigo-1.jpg" alt="" width="231" height="154" />Mentre è giunta la conferma dello sponsor Femi-Cz (<strong>Francesco Zambelli</strong> aveva precedentemente annunciato l’abbandono), la novità a Rovigo è l’arrivo di <strong>Antonio Pagano</strong>, ex direttore marketing del <strong>Viadana </strong><em>(nella foto con il team manager Andrea Scanavacca e la presidentessa Vecchi)</em>, con funzioni di general manager. <em>«Abbiamo preferito sacrificare qualcosa per la squadra e consolidare invece l’assetto societario»</em>, dice Susanna Vecchi, <em>«con il lavoro di Pagano, un dirigente di provate capacità e con l&#8217;esperienza di Viadana alle spalle, puntiamo ad un maggiore radicamento nel territorio»</em>.</p>
<p>Estate di grandi manovre anche a <strong>Padova</strong>, con il Petrarca che deve delineare i progetti per la nuova stagione. Per il nuovo presidente <strong>Enrico Toffano</strong> si prospetta un difficile compito, anche alla luce degli impegni contrattuali presi ancora prima della perdita dello sponsor Carrera e dei nuovi e più modesti panorami aperti dalla riforma dei campionati.</p>
<p>Ed intanto, dove finiranno ora i giocatori del Calvisano? All&#8217;estero non c&#8217;è più mercato per gli azzurri. Solo per <strong>Simone Favaro</strong> ci sono stati gli interessamenti di alcuni club francesi, che possono ancora tesserare un jolly. <em>&#8220;Lo scenario è apocalittico&#8221;</em>, confessa un procuratore.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2009/07/05/sempre-piu-crisi-ma-il-rovigo-prova-a-rilanciare-con-pagano-general-manager/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Treviso, lo scudetto del pack. Capitan Pavanello: &#8220;Gruppo e maturità fanno la differenza&#8221;</title>
		<link>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2009/06/03/treviso-lo-scudetto-del-pack-capitan-pavanello-gruppo-e-maturita-fanno-la-differenza/</link>
		<comments>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2009/06/03/treviso-lo-scudetto-del-pack-capitan-pavanello-gruppo-e-maturita-fanno-la-differenza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 10:04:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Giovanni e Giacomo]]></category>
		<category><![CDATA[Amerino Zatta]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Sartoretto]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Pavanello]]></category>
		<category><![CDATA[Benetton Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Femi-Cz Rovigo]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Smith]]></category>
		<category><![CDATA[Heineken Cup]]></category>
		<category><![CDATA[John Lennon]]></category>
		<category><![CDATA[Kaine Robertson]]></category>
		<category><![CDATA[Marius Goosen]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Horak]]></category>
		<category><![CDATA[Montepaschi Viadana]]></category>
		<category><![CDATA[Nick Mallett]]></category>
		<category><![CDATA[Petrarca Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Quintin Geldenhuys]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Barbieri]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Mancini]]></category>
		<category><![CDATA[Super 10 2008-2009]]></category>
		<category><![CDATA[Super Ten]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Munari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mediaofficina.com/rugbypeople/?p=573</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Working class hero&#8221; canterebbe John Lennon per celebrare, nel rugby, gli uomini della mischia, ovvero quelli che fanno il lavoro più ruvido e infame, che non segnano mai (beh, quasi mai) ed anzi a volte neanche toccano palla, quelli di cui i giornalisti si dimenticano al momento di comporre il titolo o di nominare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin-right: 2px; margin-left: 2px;" src="http://www.benettonrugby.it/thumb.aspx?img=/docs/gallery/95/tsp144.jpg&amp;c=90" alt="" width="430" /><em>&#8220;Working class hero&#8221;</em> canterebbe <strong>John Lennon</strong> per celebrare, nel rugby, gli uomini della mischia, ovvero quelli che fanno il lavoro più ruvido e infame, che non segnano mai (beh, quasi mai) ed anzi a volte neanche toccano palla, quelli di cui i giornalisti si dimenticano al momento di comporre il titolo o di nominare il man of the match.</p>
<p>Eppure sono loro gli operai che, lontani dai riflettori, costruiscono le fondamenta di ogni vittoria. Così sabato a Roma per lo scudetto numero 14 del <strong>Benetton</strong>: è soprattutto ai suoi uomini con la maglia XXXL che Treviso deve questo titolo, contro un Viadana nell&#8217;occasione forse superiore per calibro tecnico complessivo. Se il pack biancoverde si era già dimostrato superiore ad ogni avversario nel corso del Super Ten, la finale ha esaltato la predisposizione al combattimento, il rigore e la compattezza del reparto avanzato di Treviso, impeccabile anche quando i titolari di partenza hanno lasciato il campo per fatica.</p>
<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://multimedia.quotidianonet.ilsole24ore.com/data/images/gallery/2008/7896/7pavanello.JPG" alt="" width="250" height="387" />Giusto che il capitano dello scudetto sia <strong>Antonio Pavanello</strong>, che da seconda linea gioca proprio nel cuore della mischia, protagonista di un&#8217;ottimo campionato e laureatosi per la seconda volta nella stagione dopo il titolo di dottore in Architettura conquistato a Ca&#8217; Foscari lo scorso ottobre. <em>&#8220;Non avrei potuto chiedere nulla di più a quest&#8217;anno&#8221;</em>, spiega raggiante il 27enne, cresciuto nel <strong>Rovigo</strong> e approdato al Benetton nel 2005, <em>&#8220;lo scudetto era l&#8217;obiettivo di inizio torneo, ma vincerlo da capitano è un regalo speciale. Ero fra i sei cosiddetti &#8220;leader&#8221; della squadra anche prima dell&#8217;infortunio di De Jager, nel finale di stagione è emersa la possibillità che la responsabilità toccasse a me. Certo non è facile essere capitano in una squadra come Treviso, con tante personalità forti e giocatori ben più esperti di me. A volte ho chiesto di essere aiutato, è successo anche sabato, ed in quelle situazioni ho capito quanto questo gruppo sia unito e maturo&#8221;</em>.</p>
<p>I biancoverdi, alle prese con una lunga lista di infortunati, partivano sfavoriti contro un Viadana motivatissimo e dopo un primo tempo dominato si erano ritrovati ad inseguire nel punteggio con soli 10&#8242; da giocare. Eppure è finita come altre quattro volte nei sette anni della gestione <strong>Zatta-Munari</strong>, cioè con il Benetton in festa sotto lo sguardo divertito di <strong>Giovanni Storti</strong>, pur senza gli inseparabili Aldo e Giacomo. <em>&#8220;Rispetto a tutti gli altri, ciò che fa la differenza è la nostra forza mentale&#8221;</em>, commenta Pavanello, <em>&#8220;ognuno è capace di dare il massimo nel momento che conta, senza farsi fermare dalla pressione psicologica. Faccio un paio di esempi. Sabato <strong>Horak</strong> era stato chiamato a giocare in extremis, era reduce da un lungo infortunio alla spalla e lontano dal ritmo partita, ma ha fatto un&#8217;ottima finale, sacrificandosi in difesa. <strong>Sartoretto</strong> aveva giocato pochissimo in questa stagione, è entrato negli ultimi minuti, ha salvato il risultato con un placcaggio devastante su <strong>Robertson</strong> e poi ha quasi segnato una meta. Viadana ha come noi ottime individualità, ma da noi c&#8217;è anche un gruppo solido. Quello che forse era mancato l&#8217;anno scorso&#8221;</em>.</p>
<p><img class="alignright" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://www.benettonrugby.it/thumb.aspx?img=/docs/gallery/95/tsp174.jpg&amp;c=90" alt="" width="260" height="257" />In questa stagione, come nella passata, la squadra ad un certo punto dava l&#8217;impressione di non comprendere i dettami di <strong>Franco Smith</strong> e di accusare la disastrosa campagna di <strong>Heineken Cup</strong>. La svolta della stagione del Benetton avviene dopo il derby perso a Padova, racconta il capitano: <em>&#8220;Non c&#8217;è dubbio, abbiamo anche conosciuto momenti difficili durante l&#8217;annata. All&#8217;inizio del girone di ritorno giocammo una brutta partita in casa del <strong>Petrarca</strong>. Alla fine, nello spogliatoio, ci siamo guardati in faccia e ci siamo domandati se volevamo buttare via due anni di sacrifici. E&#8217; venuta fuori ancora una volta la forza del gruppo e da quel momento ho iniziato a credere che lo scudetto sarebbe tornato a Treviso. E sabato è successo lo stesso: dopo essere andati sotto nel punteggio ci siamo riuniti in cerchio e ci siamo chiesti se veramente volevamo questa vittoria. Come risposta, siamo andati ad occupare il campo del Viadana per il resto della partita, assicurandoci lo scudetto con il calcio di <strong>Goosen</strong> e la meta di <strong>Barbieri</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Da sempre Treviso lamenta scarsa tutela da parte degli arbitri. Non in questa volta occasione, però. <em>&#8220;Faccio davvero i complimenti a <strong>Mancini</strong>, che ha ottimamente arbitrato la finale&#8221;</em>, dice Pavanello, <em>&#8220;in particolare ha diretto bene il gioco a terra, rendendo più veloce l&#8217;uscita del pallone. Inoltre, da capitano, ho potuto avere con lui un proficuo dialogo. Ed alla fine ne è venuta fuori anche una bella partita, mi sembra&#8221;</em>.</p>
<p>Ora Antonio Pavanello si aggrega all&#8217;Italia A con la quale parteciperà alla <strong>Nations Cup</strong> in Romania. A detta di qualcuno il seconda linea biancoverde meriterebbe qualcosa di più, ma forse, stante il dissidio &#8220;politico&#8221; fra la Fir e il club trevigiano, oggi a differenza del passato vestire la maglia del Benetton è più un ostacolo in prospettiva azzurra. <em>&#8220;Non spetta a me dire se merito la Nazionale. Da parte mia cerco solo di dare sempre il massimo e credo di avere raggiunto in questa stagione una certa maturità di giocatore. In finale non mi sembra di avere sfigurato contro gli avversari diretti</em> (<strong>Geldenhuys</strong> è stato convocato da <strong>Mallett</strong> per il tour estivo, ndr). <em>Ciò che mi fa più piacere, in ogni caso, è sentire la fiducia dei compagni e sentirmi dire da loro che sarei all&#8217;altezza della Nazionale maggiore&#8221;.<br />
</em></p>
<p>La cronaca della partita si trova <a href="http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/notizie/sport/2009/1-giugno-2009/ruggito-leoni-scudetto-torna-treviso-1501417492322.shtml" target="_blank">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2009/06/03/treviso-lo-scudetto-del-pack-capitan-pavanello-gruppo-e-maturita-fanno-la-differenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Via allo spettacolo del Sei Nazioni. Italia a Twickenham con 7mila tifosi</title>
		<link>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2009/02/07/via-allo-spettacolo-del-sei-nazioni-italia-a-twickenham-con-7mila-tifosi/</link>
		<comments>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2009/02/07/via-allo-spettacolo-del-sei-nazioni-italia-a-twickenham-con-7mila-tifosi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 07:54:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Troncon]]></category>
		<category><![CDATA[Arturo Bergamasco]]></category>
		<category><![CDATA[danny Cipriani]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Toniolatti]]></category>
		<category><![CDATA[Harry Ellis]]></category>
		<category><![CDATA[John Kirwan]]></category>
		<category><![CDATA[Martin Johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Bergamasco]]></category>
		<category><![CDATA[Nick Mallett]]></category>
		<category><![CDATA[OFM]]></category>
		<category><![CDATA[Petrarca]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby Rovigo]]></category>
		<category><![CDATA[Sei Nazioni 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Selvazzano]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Parisse]]></category>
		<category><![CDATA[Stade Français]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Borthwick]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Munari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mediaofficina.com/rugbypeople/?p=479</guid>
		<description><![CDATA[
Il titolo di un bel film del tempo che fu era A man for all seasons: tocca ancora a Mauro Bergamasco, novello Charlton Heston nei panni di uomo per tutte le stagioni, rammendare i “buchi” nella coperta corta del rugby azzurro. A Twickenham, contro l&#8217;Inghilterra nel match che apre il Sei Nazioni 2009, giocherà nell&#8217;inedito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://multimedia.quotidianonet.ilsole24ore.com/data/images/gallery/2008/7954/8MauroBergamasco.JPG" alt="" width="420" /><em></em></p>
<p>Il titolo di un bel film del tempo che fu era <em>A man for all seasons</em>: tocca ancora a <strong>Mauro Bergamasco</strong>, novello <strong>Charlton Heston</strong> nei panni di uomo per tutte le stagioni, rammendare i “buchi” nella coperta corta del rugby azzurro. A <strong>Twickenham</strong>, contro l&#8217;Inghilterra nel match che apre il Sei Nazioni 2009, giocherà nell&#8217;inedito e delicato ruolo di mediano di mischia.</p>
<p>Era un&#8217;idea alla quale <strong>Nick Mallett</strong> stava lavorando “in prospettiva dei Mondiali del 2011”, prima che l&#8217;infortunio a Canavosio privasse lo staff della Nazionale di una terza opzione per il numero 9 (Picone e Travagli già out da tempo). Il romano <strong>Giulio Toniolatti</strong> è bravino, ma a 25 anni non ha ancora nessuna esperienza su palcoscenici internazionali: farlo esordire da titolare di fronte agli 82 mila spettatori di uno dei tempi del rugby mondiale presentava troppe incognite.</p>
<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://multimedia.quotidianonet.ilsole24ore.com/data/images/gallery/2008/7896/2mallett.JPG" alt="" width="200" />Ecco allora Mauro Bergamasco, il più eclettico dei nostri giocatori, che da bambino cominciò con la ginnastica artistica (e non ne ha mai negato l&#8217;utilità per la sua coordinazione motoria), quindi crebbe apertura fra <strong>Selvazzano</strong> e <strong>Petrarca</strong>, divenne infine terza linea di standard assoluto, esordendo in azzurro a soli 19 anni e affermandosi poi a Parigi con lo <strong>Stade Français</strong>, sempre con papà Arturo come  punto di riferimento. <strong>John Kirwan</strong> lo volle all&#8217;ala e non era un&#8217;idea sbagliata, non fosse che a Mauro, sensibile alla mistica del combattimento, quella posizione così defilata non piaceva proprio. Ed altri ancora fra gli addetti ai lavori, come <strong>Vittorio Munari</strong>, sono convinti che sarebbe stato un ottimo centro.</p>
<p>Ed oggi invece mediano di mischia, sotto l&#8217;ala protettrice di <strong>Alessandro Troncon</strong> a cui inevitabilmente finirà per somigliare quanto a stile di gioco (non si è sempre detto che Tronky era una terza linea aggiunta?). <em>“La squadra cercherà di mettere Mauro nelle condizioni migliori per potersi esprimere”</em>, ha detto ieri <strong>Sergio Parisse</strong>, <em>“noi avanti, in particolare, faremo in modo di garantirgli i migliori palloni possibili”</em>.</p>
<p><img class="alignright" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://www.rugbyheaven.com.au/ffximage/2008/05/14/steve_borthwick.jpg" alt="" width="200" />Quanto all&#8217;Inghilterra, <strong>Martin Johnson</strong> rinuncia al suo migliore talento, <strong>Danny Cipriani</strong>, ancora troppo “sbrindolo” secondo l&#8217;etica del sacrificio dell&#8217;allenatore perfettamente incarnata dal nuovo capitano <strong>Steve Borthwick</strong> (<em>nella foto</em>), compagno di squadra di Ongaro ai Saracens, che ha una laurea in Economia e che ai tempi del Bath si danneggiò un testicolo in uno scontro di gioco ma non abbandonò il terreno fino alla fine della partita. Gli inglesi non hanno certo problemi di coperta corta: persi per infortunio tre mediani di mischia (Care degli Harlequins lunedì è scivolato sul ghiaccio appena fuori dall&#8217;hotel della squadra), non hanno fatto altro che richiamare <strong>Harry Ellis</strong> del Leicester, un signor giocatore.</p>
<p>Sono attesi a Londra per sostenere gli azzurri ben 7mila tifosi (fonte Federugby). Ormai classica la presenza degli <strong>Ofm </strong>veneziani, con gli inconfondibili tabarro e tricorno. Quest&#8217;ultimo portò fortuna a Murrayfield, finendo per essere indossato dagli azzurri nel giro d&#8217;onore. Appuntamento alle 15 – le 16 in Italia – nello stadio sorto nel 1909 su un campo di cavoli, il cui terreno è coperto da venerdì scorso in difesa di ghiaccio e neve. Previsti per oggi due gradi e vento gelido. <em>“Nessun problema”</em>, diceva a Piccadilly Circus un tifoso con il giubbino della <strong>Rugby Rovigo</strong>, <em>“la mamma mi ha messo in valigia le mutande di lana”.</em></p>
<p style="margin-right: 6.91cm; margin-bottom: 0cm;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2009/02/07/via-allo-spettacolo-del-sei-nazioni-italia-a-twickenham-con-7mila-tifosi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cheika: &#8220;Celtic grande opportunità per il rugby italiano&#8221;. Fra i club veneti impazienza e perplessità</title>
		<link>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2009/01/12/cheika-celtic-grande-opportunita-per-il-rugby-italiano-fra-i-club-veneti-impazienza-e-perplessita/</link>
		<comments>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2009/01/12/cheika-celtic-grande-opportunita-per-il-rugby-italiano-fra-i-club-veneti-impazienza-e-perplessita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 20:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Alfredo Gavazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Benetton Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Carrera Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Coppe Europee 2008-2009]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Gaetaniello]]></category>
		<category><![CDATA[Fulvio Lorigiola]]></category>
		<category><![CDATA[Leinster]]></category>
		<category><![CDATA[Magners Celtic League]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Cheika]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Munari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mediaofficina.com/rugbypeople/?p=446</guid>
		<description><![CDATA[Dal Corriere del Veneto del 6 gennaio 2008
Campione in carica della Magners League è il Leinster allenato da Michael Cheika (nella foto), sulla panchina del Petrarca nel 1999-2000. Per il tecnico australiano l&#8217;ingresso nella Celtic è una &#8220;great opportunity&#8221; che il rugby azzurro non deve lasciarsi sfuggire. &#8220;La Nazionale italiana è cresciuta molto con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://www.irishrugby.ie/images/news/leinster_pc5.jpg" alt="" width="200" height="200" /><em>Dal Corriere del Veneto del 6 gennaio 2008</em></p>
<p>Campione in carica della <strong>Magners League</strong> è il <strong>Leinster</strong> allenato da <strong>Michael Cheika </strong>(<em>nella foto</em>), sulla panchina del <strong>Petrarca</strong> nel 1999-2000. Per il tecnico australiano l&#8217;ingresso nella Celtic è una <em>&#8220;great opportunity&#8221;</em> che il rugby azzurro non deve lasciarsi sfuggire. <em>&#8220;La Nazionale italiana è cresciuta molto con il Sei Nazioni, lo stesso succederà se i club si confronteranno regolarmente con squadre di livello più alto&#8221;</em>, spiega Cheika al telefono da Dublino, <em>&#8220;è una prospettiva interessante per il rugby europeo e una grande opportunità di crescita per il vostro movimento&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;allenatore del Leinster ritiene che le squadre italiane possano essere competitive nel torneo: <em>&#8220;Sono già buoni team, con budget adeguati potranno rafforzarsi e credo che in questo caso avranno le stesse chance di vittoria tutte le altre, a lungo andare. La partecipazione alla <strong>Celtic League</strong>, inoltre, potrebbe attrarre giocatori italiani attualmente all&#8217;estero&#8221;.</em></p>
<p>La Federugby ha affidato ad <strong>Alfredo Gavazzi</strong> e a <strong>Fabrizio Gaetaniello</strong> il compito di avviare la trattativa con gli organizzatori del torneo anglosassone. Entro la fine del mese il cielo sopra il futuro del rugby italiano, oggi denso di dubbi, dovrebbe così rischiararsi.</p>
<p><img class="alignright" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://www.petrarcarugby.it/petrarcagallery/main.php?g2_view=core.DownloadItem&amp;g2_itemId=3507&amp;g2_serialNumber=2" alt="" width="210" />Nel frattempo domina fra i club veneti incertezza ed anche nervosismo: impossibile la programmazione se non si conosce alcun dettaglio riguardo le stagioni a venire. Se Rovigo fa sapere la propria avversità al progetto Celtic (ma non ha firmato la lettera contro le selezioni gestite dalla Fir), il <strong>Benetton</strong> ribadisce la propria volontà di correre da sola. <em>&#8220;Siamo pronti ad intraprendere la strada di un torneo europeo, lo diciamo da sempre, e la decisione di Dondi non cambia nulla, visto che la Federugby non ha spiegato come intende arrivare all&#8217;ingresso nella Celtic League&#8221;</em>, afferma <strong>Vittorio Munari</strong>, direttore generale di Treviso, <em>&#8220;la famiglia Benetton è disposta a mettere in gioco un budget superiore all&#8217;attuale se effettivamente il nostro club avrà la possibilità di essere presente regolarmente ad alto livello, con la conseguenza di diventare decisamente più competitivo anche in Heinken Cup. Ma queste restano solo ipotesi: la Federazione elabori un capitolato e lo sottoponga ai club al più presto, chiediamo solo questo&#8221;</em>.</p>
<p>In attesa anche il <strong>Carrera Padova</strong> (<em>nella foto Galatro impegnato contro i Worcester Warriors</em>). Spiega, preoccupato, Fulvio Lorigiola, presidente del Petrarca: <em>&#8220;Qualsiasi sarà la decisione finale, i problemi che si prospettano sono moltissimi, a cominciare dagli attuali contratti con i giocatori. N</em><em>on ci resta che aspettare un protocollo, una volta venuto a conoscenza dei requisiti richiesti convocherò immediatamente il consiglio per decidere l&#8217;indirizzo della nostra società&#8221;.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2009/01/12/cheika-celtic-grande-opportunita-per-il-rugby-italiano-fra-i-club-veneti-impazienza-e-perplessita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>2009, l&#8217;anno della Celtic. Al Rovigo e a Massimo Brunello gli oscar del 2008</title>
		<link>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2009/01/05/2009-lanno-della-celtic-al-rovigo-e-a-massimo-brunello-gli-oscar-del-2008/</link>
		<comments>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2009/01/05/2009-lanno-della-celtic-al-rovigo-e-a-massimo-brunello-gli-oscar-del-2008/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 16:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Amerino Zatta]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Bacchetti]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea De Marchi]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Benetton Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Benjamin De Jager]]></category>
		<category><![CDATA[Brendan Williams]]></category>
		<category><![CDATA[Casinò di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Celtic League]]></category>
		<category><![CDATA[Coppe Europee 2008-2009]]></category>
		<category><![CDATA[Femi-Cz Rovigo]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Smith]]></category>
		<category><![CDATA[Giancarlo Dondi]]></category>
		<category><![CDATA[Heineken Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Petrarca Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Sei Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Simon Picone]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Favaro]]></category>
		<category><![CDATA[Super 10 2008-2009]]></category>
		<category><![CDATA[Super Ten]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Munari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mediaofficina.com/rugbypeople/?p=429</guid>
		<description><![CDATA[Si apre un anno fondamentale per lo sviluppo del rugby italiano, proiettato verso inediti orizzonti professionistici con la decisione della Federugby di aderire alla Celtic League. Modalità e tempi restano da definire, ma a nove anni dall&#8217;ingresso nel Cinque Nazioni, divenuto appunto Sei Nazioni con gli azzurri, il padre padrone della palla ovale nazionale Giancarlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://www.rovigooggi.it/files/2008/12/trr-1259.jpg" alt="" width="420" />Si apre un anno fondamentale per lo sviluppo del rugby italiano, proiettato verso inediti orizzonti professionistici con la decisione della <strong>Federugby</strong> di aderire alla <strong>Celtic League</strong>. Modalità e tempi restano da definire, ma a nove anni dall&#8217;ingresso nel Cinque Nazioni, divenuto appunto <strong>Sei Nazioni</strong> con gli azzurri, il padre padrone della palla ovale nazionale <strong>Giancarlo Dondi</strong> imprime al movimento una nuova decisiva svolta, pur circondata da polemiche e perplessità del tutto legittime.</p>
<p>Una fase di passaggio che invita anche a riflettere sui modelli adottati dai club della nostra regione, sempre comunque protagonisti non solo nel <strong>Super Ten</strong> ma anche nella produzione di talenti: a fianco dell&#8217;<strong>Argentina</strong> il <strong>Veneto</strong> resta tuttora il serbatoio principale della Nazionale azzurra, come dimostra il dato dei cinque padovani in campo all&#8217;<strong>Euganeo</strong> contro l&#8217;<strong>Australia</strong> lo scorso 8 novembre.</p>
<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://www.benettonrugby.it/thumb.aspx?img=/docs/gallery/59/17-Williams.jpg&amp;c=90" alt="" width="220" />Il 2008 si conclude con un <strong>Treviso</strong> sempre al vertice del campionato ma privo dello scudetto (perso a Monza lo scorso 7 giugno contro Calvisano) e ancora bastonato in <strong>Heineken Cup</strong>, anche se con la giustificazione del girone-monstre con Leicester, Ospreys e Perpignan. Se <strong>Brendan Williams</strong> (<em>foto</em>) resta l&#8217;uomo in più per il Benetton, perlomeno contro gli avversari dei campi nostrani, pesano ancora sul rendimento dei biancoverdi infortuni gravi come quelli recenti a <strong>Picone</strong> e al capitano <strong>De Jager</strong>.</p>
<p>Ma al di là dei risultati, tuttavia, mai come oggi è sembrata smarrita l&#8217;identificazione fra città e squadra che ha costituito per decenni il sostrato culturale del rugby biancoverde (e prima ancora biancazzurro). Basterà un&#8217;eventuale Celtic League a risvegliare la passione dei trevigiani?</p>
<p>Quasi all&#8217;opposto di un modello che stenta ad affermarsi come quello del Benetton della troika Munari-Zatta-Smith si ritrova il pensiero marcatamente &#8220;made in Polesine&#8221; del <strong>Rovigo</strong>, con un attaccamento purista alle radici e dei risultati che sul fronte del Super Ten continuano a sorprendere, soprattutto in relazione alle risorse economiche disponibili.</p>
<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2009/01/brunello-brizzante.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-432" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="brunello-brizzante" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2009/01/brunello-brizzante-300x180.jpg" alt="" width="240" height="144" /></a>Se esistesse nel nostro rugby un premio per l&#8217;allenatore dell&#8217;anno, difficilmente l&#8217;edizione 2008 sfuggirebbe a <strong>Massimo Brunello </strong>(<em>nella foto, assieme all&#8217;assistant Flaviano Brizzante</em>), capace di condurre i &#8220;bersaglieri&#8221; ad un passo dai playoff nel passato torneo e di mantenerne la competitività anche in quello in corso, valorizzando allo stesso tempo giovani come <strong>Bacchetti</strong>, <strong>Favaro</strong> e <strong>De Marchi</strong>.</p>
<p>Nel mezzo, forse ancora alla ricerca di un modello per far fronte alle sfide del professionismo, <strong>Petrarca</strong> e <strong>VeneziaMestre</strong>, che hanno sì raggiunto i rispettivi obiettivi nella stagione scorsa (semifinale e salvezza) ma che continuano a dibattersi in un&#8217;altalena di risultati e a rinviare l&#8217;esame di maturità.</p>
<p><em>(foto da www.rovigooggi.it, www.benettonrugby.it e da bloggers.it-viscardini)</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mediaofficina.com/rugbypeople/2009/01/05/2009-lanno-della-celtic-al-rovigo-e-a-massimo-brunello-gli-oscar-del-2008/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

