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	<title>Rugbypeople &#187; Romain Poite</title>
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	<description>Lo sport più bello del mondo, la sua gente</description>
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		<title>Più o meno Irlanda-Italia. Solo Brian O&#8217;Driscoll ci salva dalla noia del rugby dei robot</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 11:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche riflessione all&#8217;indomani di Irlanda-Italia, con il criterio del &#8220;me piase de più&#8221; e &#8220;me piase de manco&#8221;.
Più più più Brian O&#8217;Driscoll. Il rugby sta diventando un gioco sempre più noioso, soprattutto quando in campo ci sono due squadre che cercano una di risparmiarsi per le prossime partite e l&#8217;altra di limitare il punteggio su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://www3.pictures.gi.zimbio.com/Italy+v+Ireland+RBS+6+Nations+R9mclBNAi-Ml.jpg" alt="" width="208" height="297" />Qualche riflessione all&#8217;indomani di Irlanda-Italia, con il criterio del &#8220;me piase de più&#8221; e &#8220;me piase de manco&#8221;.</p>
<p><strong>Più più più Brian O&#8217;Driscoll</strong>. Il rugby sta diventando un gioco sempre più noioso, soprattutto quando in campo ci sono due squadre che cercano una di risparmiarsi per le prossime partite e l&#8217;altra di limitare il punteggio su dimensioni accettabili. Non concedere più di 30 punti agli avversari è fra gli obiettivi dell&#8217;Italia, secondo <strong>Nick Mallett</strong>: quindi meglio non scoprirsi, non osare. La ripresa di Irlanda-Italia è stata di una noia mortale. Per di più i giocatori sono sempre più schiavi del coaching e del game plan, ormai purtroppo i veri protagonisti del gioco. Per fortuna esiste ancora gente come Brian O&#8217;Driscoll (<em>foto</em>) o il gallese <strong>James Hook</strong>, capaci di inventare, prendersi la responsabilità di un&#8217;iniziativa fuori dagli schemi. Quelle due o tre magie di O&#8217;Driscoll rimangono l&#8217;unica cosa da ricordare del pomeriggio di Dublino.</p>
<p><strong>Meno meno monsieur Romain Poite</strong>. L&#8217;arbitro francese era stato nell&#8217;occhio del ciclone in Irlanda dopo avere &#8220;osato&#8221; espellere <strong>Paul O&#8217;Connell</strong> nel match di Heineken Cup fra Munster e Northampton. Poite, nella sua prima direzione nel Sei Nazioni, si è evidentemente fatto perdonare. Gli irlandesi sapevano che lasciava correre nei breakdown ed infatti hanno regolarmente rallentato l&#8217;uscita del pallone. Impossibile giudicare cosa succede in mischia chiusa. Ma se Poite ha dato il giallo per il placcaggio pericoloso di Garcia su O&#8217;Driscoll, allora doveva darlo anche a <strong>Tomàs O&#8217;Leary</strong> per il placcaggio al collo su <strong>Luke McLean</strong> (la spinta in touche di <strong>Leo Cullen</strong> mi è sembrata involontaria). E poi va bene che ormai gli in-avanti sono come i &#8220;passi&#8221;  nella NBA, va bene che l&#8217;azione era veloce e spettacolare, ma nella prima meta irlandese di in-avanti ce ne erano almeno due, il primo del break e quello finale.</p>
<p><img class="alignright" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://www.rbs6nations.com/images/news/AlessandroZanniPA.jpg" alt="" width="220" /><strong>Più più Croke Park</strong>. Stadio bellissimo, con splendida atmosfera. Le tribune sono molto ripide &#8211; come al Pacifici di San Donà&#8230; &#8211; ma questo permette agli spettatori di essere molto vicini al campo. Erba perfetta (si confronti con quella di Twickenham in Inghilterra-Galles). Viene voglia di tornarci quando c&#8217;è una finale di calcio gaelico, per fare una vera esperienza irlandese.</p>
<p><strong>Meno Leonardo Ghiraldini</strong>. Giornata da dimenticare per il neo-capitano azzurro. La touche è andata in tilt, e qualche colpa ce l&#8217;ha anche il lanciatore. Ma è forte di carattere e si riscatterà.</p>
<p><strong>Più Alessandro Zanni</strong>. Parisse è Parisse, ma il colosso friulano (<em>nella foto a fianco</em>) si è dimostrato sicuro nelle palle alte e ha come al solito difeso con coraggio. Uno dei giocatori che sono più cresciuti negli ultimi anni.</p>
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