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	<title>Rugbypeople &#187; Benetton Treviso</title>
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	<description>Lo sport più bello del mondo, la sua gente</description>
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		<title>Verso il Benetton 2012-13, reparto per reparto. Mediana, anno della verità (anche in chiave azzurra)</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 14:19:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
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Pochi ritocchi in casa Benetton per quanto riguarda il reparto della mediana, che ha visto un solo sostanziale avvicendamento con l’ingaggio del giovane australiano James Ambrosini (foto sotto) quale vice-Burton nel ruolo di numero 10, al posto di Willem De Waal. Il sudafricano aveva fatto intravedere notevoli qualità nella sua prima stagione in biancoverde, soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" src="http://www.bloomberg.com/image/ijgSBk5IyHqU.jpg" alt="" width="430" /></p>
<p>Pochi ritocchi in casa <strong>Benetton</strong> per quanto riguarda il reparto della mediana, che ha visto un solo sostanziale avvicendamento con l’ingaggio del giovane australiano <strong>James Ambrosini</strong> (<em>foto sotto</em>) quale vice-Burton nel ruolo di numero 10, al posto di <strong>Willem De Waal</strong>. Il sudafricano aveva fatto intravedere notevoli qualità nella sua prima stagione in biancoverde, soprattutto per potenza e precisione al piede, ma l’anno scorso si è del tutto smarrito, soffrendo lo scarso minutaggio in parte obbligato dalle regole Fir su uso e ruoli degli stranieri.</p>
<p>Ambrosini è un’atleta tutto da scoprire. Lo staff trevigiano chiede di dare al ventunenne James il tempo per crescere e maturare, libero da pressioni; da vedere se la <strong>Nazionale</strong> rispetterà questa esigenza o se, come successo con altri giocatori, l’australiano sarà subito provato sugli scenari internazionali (con il rischio di “bruciare” il ragazzo). La filosofia munariana è sempre stata invece molto prudente sui giovani: <strong>Mauro Bergamasco</strong> fu fatto debuttare da titolare da <strong>Georges Coste</strong> in Nazionale prima di ancora di trova un posto stabile nella prima squadra nel <strong>Petrarca</strong>. In altre realtà l’apertura anche inesperta viene buttata in campo come i lapponi buttavano i bambini neonati nella neve: se sopravvive è adatto, sennò amen. Così abbiamo visto all’opera quest’anno aperture di 19 anni come <strong>Matthew Morgan</strong> degli <strong>Ospreys</strong> (un suo calcio a tempo scaduto è valso il pari ai gallesi a Monigo) e <strong>Harry Leonard</strong> dell&#8217;<strong>Edinburgh</strong>, o di 22 anni come <strong>Ian Madigan</strong> del <strong>Leinster</strong>.</p>
<p><img class="alignleft" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" src="http://www.uqsport.com.au/images/scholarships/2012/JamesAmbrosini.jpg" alt="" width="113" height="251" />Il numero 10 titolare del Benetton resta <strong>Kris Burton</strong>. Ha ancora qualche limite, soprattutto in difesa, ma di è molto cresciuto da quando è arrivato a Treviso. In attesa della maturazione di Ambrosini l’alternativa principale all’apertura è <strong>Toby Botes</strong>, appoggiando così anche il progetto azzurro di Brunel. Botes e Burton peraltro si dividono la responsabilità nei piazzati (a meno che non cominci a calciare <strong>Tommy Benvenuti</strong>, al quale il piede buono non manca). Ma Franco Smith ha inoltre l’opzione McLean, mentre non è escluso – ma poco probabile – che anche a Iannone e Morisi prima o poi venga offerta l’occasione per dimostrarsi all’altezza in posizione di regia. E’ un dato di fatto che i giocatori che in Italia emergono come apertura nelle categorie giovanili non si rivelano poi in grado di sostenere ritmi e pressione del rugby internazionale “adulto”. Si pensi a Marcato e Bocchino.</p>
<p>Quanto ai mediani di mischia, il Benetton può contare su Botes come primissima scelta (il sudafricano è però oggi alle prese con la doppia operazione). Sarà la stagione della verità per <strong>&#8220;Ugo&#8221; Gori</strong>, che la fiducia dello staff biancoverde l’ha sempre avuta ma che nel suo primo anno trevigiano era stato limitato da un infortunio e nello scorso aveva cominciato la preparazione con il club in ritardo, essendo impegnato nei Mondiali.</p>
<p>Il toscano è sbocciato a primavera con una serie di ottime prestazioni, dimostrando di avere talento e personalità da vendere (anche giocando all’ala, come può fare lo stesso Botes). Di certo Gori avrà ampio minutaggio nella prossima stagione. Le combinazioni di mediana più gettonate dovrebbero dunque essere Burton-Botes, Burton-Gori, Botes-Gori. Presumibilmente ci sarà meno spazio per <strong>Fabio Semenzato</strong>, mentre hanno un passato come mediani di mischia sia Toniolatti che La Grange e quindi dovrebbe essere finito il tempo delle “invenzioni” durante i periodi di emergenza per gli impegni della Nazionale. Treviso infine non ha ancora deciso sul rinnovo di Di Bernardo. Vero che ha giocato poco, ma la sua esperienza potrebbe pur sempre tornare utile.</p>
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		<title>Bilancio biancoverde. Le cene pagate da Smith e il futuro di un Benetton più &#8220;avventuriero&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 21:49:40 +0000</pubDate>
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Stessa decima posizione, ma 2 punti e 2 vittorie in meno rispetto alla stagione di esordio. L’annata del Benetton si conclude con un saldo negativo nella classifica di Pro12, ma con un bottino più cospicuo nel bilancio complessivo: grazie alle imprese di Heineken Cup (una vittoria e un pari rispetto alle 6 sconfitte del 2010-2011) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2012/05/veneti-benetton.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1341" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" title="veneti benetton" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2012/05/veneti-benetton.jpg" alt="" width="430" /></a></p>
<p>Stessa decima posizione, ma 2 punti e 2 vittorie in meno rispetto alla stagione di esordio. L’annata del <strong>Benetton</strong> si conclude con un saldo negativo nella classifica di <strong>Pro12</strong>, ma con un bottino più cospicuo nel bilancio complessivo: grazie alle imprese di <strong>Heineken Cup</strong> (una vittoria e un pari rispetto alle 6 sconfitte del 2010-2011) i biancoverdi chiudono con quotazioni in salita sullo scenario europeo. Che sarebbe stato un torneo ancora più difficile era stato preventivato. E’ stata soprattutto una stagione diversa, in cui Treviso ha imparato a vincere fuori dall’Italia, ha avviato un serio ricambio generazionale, è passata dai fondamentali del gioco ad un più consapevole uso del pallone anche in campo aperto (dal rugby “conservativo” a quello “espansivo”, si direbbe con termini oggi di moda).</p>
<p>In chiusura di annata <strong>Franco Smith</strong> (<em>foto sotto</em>) pesa le molte difficoltà dell’annata e combina la soddisfazione con il suo inattaccabile ottimismo. <em>«Era una stagione molto complicata da programmare, vista la concomitanza dei Mondiali. Ci siamo ritrovati addirittura con 23 giocatori contati contro gli Scarlets, dovendo schierare </em><em>Vidal</em><em> in seconda linea… Non c’era mai continuità nel gruppo che si allenava. Alla fine della stagione ci siamo ritrovati con un problema di stanchezza, soprattutto mentale: impossibile mantenere la giusta tensione per le 36 partite affrontate dagli azzurri. Ma è stata una stagione positiva. Siamo cresciuti fisicamente e, oltre a reggere intensità e ritmo, siamo più agili e veloci. Ci sono giocatori che attraverso il lavoro sono maturati tantissimo, come </em><strong>Minto </strong>(nella foto in alto, il terzo da sinistra)<em> e </em><em>Iannone</em><em>. Doveva essere l&#8217;anno del gioco e abbiamo segnato 41 mete in Pro12, 12 in più dell’anno scorso, un numero degno delle squadre di vertice. La nostra difesa è più adattabile, nelle mete subite contano ancora molto gli errori individuali»</em>.</p>
<p><img class="alignleft" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" src="http://www4.pictures.zimbio.com/gi/Benetton+Treviso+v+Aironi+Rugby+RaboDirect+peX1xW9Bx3Sl.jpg" alt="" width="200" />Sono mancate, sul fronte “celtico”, le vittorie casalinghe che avevano esaltato il pubblico di <strong>Monigo</strong> nel torneo di esordio. <em>«Non siamo cambiati noi, è invece cambiato l’atteggiamento dei nostri avversari. Svanito l’effetto sorpresa, anche le big schieravano a Treviso la formazione migliore»</em>.</p>
<p>Mentre la mischia chiusa ha retto il confronto anche contro gli avversari più quotati (grazie anche al pieno recupero di <strong>Michele</strong> <strong>Rizzo</strong>), il Benetton è sembrato un po’ meno dominante nella touche. Smith contesta l’impressione, raccontando la scommessa fatta con i suoi giocatori. <em>«La nostra rimessa laterale resta una delle migliori, o forse la migliore del Pro12. Con i ragazzi siamo d’accordo che pago la cena agli avanti se vinciamo tutte le touche di una partita. Ne ho saldate tre, e non è che quelli mangino poco. Quanto ai trequarti, la scommessa è cena pagata in ogni partita in cui segnano da prima fase. E’ successo una volta, contro i Dragons»</em>.</p>
<p>Come sarà il Benetton versione 2012-13? Una squadra che dovrà sapere osare di più, secondo <strong>Vittorio Munari</strong>. <em>«Abbiamo raggiunto un buon standard nel gioco strutturato, ora bisogna aggiungere una componente  di imprevedibilità offensiva che finora era offerta solo da <strong>Williams</strong>»</em>, spiega il dg biancoverde,<em> «<strong>Loamanu</strong> e <strong>Budd</strong> sono portatori di palla capaci di esplorare gli spazi, il loro inserimento negli schemi sarà una sfida anche per lo staff, un modo per alzare l’asticella. Aumenteremo lo spirito avventuriero nel nostro gioco, ci sarà da divertirsi».</em></p>
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		<title>Al Benetton Christian Loamanu, mentre si allontana Campagnaro (la Fir lo manda in Francia?)</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 21:47:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Benetton 2012-2013 comincia a prendere forma. C&#8217;è una novità di rilievo che riguarda i trequarti e che si chiama Christian Loamanu (foto): ala-centro-estremo in arrivo dal Toulon, di origine tongane e con notevoli doti fisiche (1,88 per 110 chili). Non è ancora ufficiale per il club biancoverde, ma il giocatore è intanto già stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" src="http://www.rctoulon.com/files/photos_joueurs/LOAMANU_site2.jpg" alt="" width="280" height="210" />Il <strong>Benetton</strong> 2012-2013 comincia a prendere forma. C&#8217;è una novità di rilievo che riguarda i trequarti e che si chiama <strong>Christian Loamanu </strong>(<em>foto</em>): ala-centro-estremo in arrivo dal <strong>Toulon</strong>, di origine tongane e con notevoli doti fisiche (1,88 per 110 chili). Non è ancora ufficiale per il club biancoverde, ma il giocatore è intanto già stato a Treviso a cercare casa per sé e la famiglia. Il dg Vittorio Munari l&#8217;ha scippato al Lyon, dove sembrava che il trequarti avrebbe finito per accasarsi.</p>
<p>Loamanu si è trasferito a 15 anni in <strong>Giappone</strong>, dove ha giocato per il <strong>Toshiba</strong> e per la Nazionale del Sol Levante. Ma dopo un caso di positività al doping, per cannabis, la JRFU lo ha bandito dalla rappresentativa nipponica. Un motivo in più a favore dell&#8217;interesse di Treviso: Loamanu sarà dunque a disposizione di Franco Smith per l&#8217;intera stagione, anche durante le &#8220;finestre&#8221; di rugby internazionale.</p>
<p>Con l&#8217;arrivo del possente tongan-giapponese il Benetton punta ad ampliare l&#8217;imprevedibilità offensiva dei trequarti, ora affidata al solo <strong>Brendan Williams</strong>. Sempre in ottica di aumentare le opzioni di attacco, il club cerca un flanker con caratteristiche di ball-carrier. Bloccati i trasferimenti degli italiani in attesa che la Fir risolva il nodo-Viadana, il mercato biancoverde è oggi giocoforza concentrato sugli stranieri. Sembra allontanarsi intanto l&#8217;arrivo di <strong>Michele Campagnaro</strong>, giovane talento del <strong>Mirano</strong>. Ci sarebbe un progetto della Fir per portare l&#8217;azzurrino a far esperienza in Francia, grazie anche all&#8217;intermediazione di <strong>Bertrand Fourcade</strong>, ex tecnico dell&#8217;Italia e consulente della società veneziana.</p>
<p><em>Più sotto è sempre attivo il sondaggio sul miglior biancoverde della stagione, se avete voglia di votare.</em></p>
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		<title>Il rugby nel dna. La grinta dei padri e i biancoverdi di oggi, due foto storiche di Filippucci e Jannone</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 10:24:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per una strana coincidenza, mi sono capitate fra le mani di recente due foto storiche che si riferiscono a Claudio Iannone, &#8220;Caio&#8221;, ex Benetton, e Antonio Filippucci, &#8220;Pucci&#8221;, ex Bassano (oltre che giocatore, è stato allenatore e dirigente della società del Grappa). Cioè i padri di due protagonisti biancoverdi di oggi, Tommaso e Marco. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per una strana coincidenza, mi sono capitate fra le mani di recente due foto storiche che si riferiscono a <strong>Claudio Iannone</strong>, &#8220;Caio&#8221;, ex <strong>Benetton</strong>, e <strong>Antonio Filippucci</strong>, &#8220;Pucci&#8221;, ex Bassano (oltre che giocatore, è stato allenatore e dirigente della società del Grappa). Cioè i padri di due protagonisti biancoverdi di oggi, Tommaso e Marco. Le condivido qui sotto. Quella di Iannone è tratta da un &#8220;All Rugby&#8221; d&#8217;annata, quella di Filippucci da una brochure del <strong>Bassano</strong>.</p>
<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2012/04/Iannone-padre-e-figlio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1317" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" title="Iannone padre e figlio" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2012/04/Iannone-padre-e-figlio.jpg" alt="" width="435" /></a></p>
<p>Il rugby è uno sport di famiglie e dinastie. Così in tutto il mondo, e tanto più in Italia visto il ristretto numero di praticanti. Sarebbe interessante uno studio su come si tramandano certi talenti e certe competenze tecniche. Ma credo &#8211; anche vedendo la grinta dimostrata dai padri nelle foto &#8211; che più che trasmettere il talento, la famiglia rugbistica affidi ai figli una predisposizione mentale, un&#8217;attitudine. Anche un&#8217;ambizione ad emergere, a superare i successi dei genitori e dei fratelli (penso al caso dei <strong>Francescato</strong>, che erano sì molto uniti, quasi un clan, ma anche sempre in competizione fra loro).</p>
<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2012/04/filippucci-padre-e-figlio.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1321" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" title="filippucci padre e figlio" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2012/04/filippucci-padre-e-figlio.png" alt="" width="430" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Benetton, nuovo harakiri nonostante un superbo Gori. Glasgow passa a Monigo con un meta nel finale</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 19:19:13 +0000</pubDate>
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Stesso &#8211; o quasi &#8211; copione visto contro l&#8217;Ulster: il Benetton domina per lunghi tratti della partita ma si ritrova nel finale con uno striminzito vantaggio, poi subisce la meta decisiva ad una manciata di minuti dalla fine. Un suicidio tattico, ma anche la dimostrazione dei limiti della panchina biancoverde rispetto agli avversari di Pro12. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2012/04/cerchio-Benetton.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1286" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" title="cerchio Benetton" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2012/04/cerchio-Benetton.jpg" alt="" width="430" /></a></p>
<p>Stesso &#8211; o quasi &#8211; copione visto contro l&#8217;Ulster: il <strong>Benetton</strong> domina per lunghi tratti della partita ma si ritrova nel finale con uno striminzito vantaggio, poi subisce la meta decisiva ad una manciata di minuti dalla fine. Un suicidio tattico, ma anche la dimostrazione dei limiti della panchina biancoverde rispetto agli avversari di Pro12. E la sconfitta contro <strong>Glasgow</strong> ha pure uno strascico pesante sul fronte degli infortuni. <strong>Manoa Vosawai</strong> ha subito la lussazione della spalla sinistra (stesso problema, precedentemente in questa stagione, sulla sinistra &#8211; <em>sotto un&#8217;immagine delle impressionanti condizioni della spalla all&#8217;uscita dal campo</em>), <strong>Antonio Pavanello</strong> una distorsione della caviglia sulla quale però lo staff medico dovrà fare i dovuti accertamenti. Pessima notizia anche per la Nazionale, visto che <strong>Jacques Brunel</strong> rischia di perdere altre due pedine per il tour estivo, oltre ai già fermi Derbyshire, Ghiraldini e Botes.</p>
<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2012/04/infortunio-vosawai.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1288" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" title="infortunio vosawai" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2012/04/infortunio-vosawai.jpg" alt="" width="226" height="266" /></a></p>
<p>Treviso ha sprecato tantissimo, sbagliando anche touche importanti nei momenti topici. <em>«Siamo stati, senza segnare, per otto </em><em>volte dentro i loro 5 metri»</em>, si rammaricava alla fine <strong>Franco Smith</strong>. Aveva fatto ben sperare la bella meta in avvio firmata da &#8220;Dingo&#8221; Williams, ma ispirata da un brillante spunto di <strong>Tommaso Iannone</strong>.</p>
<p>Gli scozzesi erano riusciti a sorpassare con due piazzati, ottenendo il massimo nelle rare puntate nella metà campo trevigiana. Al minuto numero 71 finalmente il Benetton vinceva una rimessa, impostava la maul e otteneva il calcio di punizione a favore, trasformato da Kris Burton per l&#8217;8-6.</p>
<p>Nel finale scandalosa decisione arbitrale a favore di Glasgow, per il piazzato di <strong>Ruaridh Jackson</strong> che però si stampava sul palo. Ma la doccia fredda arrivava con la meta di <strong>D.T.H. Van Der Merwe</strong>, il sudafricano apprezzato all&#8217;ultima World Cup con la maglia del <strong>Canada</strong>.</p>
<p>Pochi dubbi sul man of the match, poichè <strong>Edoardo Gori</strong> è stato certamente il migliore in campo (menzioni per Minto, Iannone e Cittadini). Il ragazzo toscano, che pure può ancora crescere molto sul piano della gestione, sta emergendo per talento atletico e per personalità. Ha pure sfidato a boxe <strong>Alastair Kellock</strong>, 2 metri e 4 per 110 chili. <em>«In questo finale di stagione mi sento finalmente a posto fisicamente, anche grazie al lavoro assieme ai preparatori Intoppa e Benvenuto»</em>, ha commentato il mediano di mischia, <em>«sto giocando di più e questo mi dà fiducia, partita dopo partita mi sento sempre più sicuro»</em>.</p>
<p>La sfida Gori-Kellock è stata fermata da un doppio cartellino giallo. <em>«Stavo recuperando un pallone e mi ha pestato volontariamente un braccio, mi sono così lasciato prendere dalla rabbia: reazione sbagliata, è stato un errore mio»</em>, ha spiegato Gori. Il Glasgow in ogni caso è sembrata squadra brutale fino ai limiti del regolamento. Visti almeno un paio di clamorosi stamping (<strong>Barclay</strong> sopra <strong>Cittadini</strong>, Kellock sopra Burton) e qualche malumore è affiorato anche nell&#8217;ambiente del Benetton, stufo di non ricevere adeguata tutela rispetto alle squadre britanniche. Il club biancoverde, che in queste due stagioni non ha mai citato gli avversari, potrebbe questa volta rivolgersi all&#8217;istituzione giudicante.</p>
<p><em>Nella foto in alto, il cerchio del Benetton saluta alla fine del match Simon Picone, all&#8217;ultima partita a Monigo in maglia biancoverde.</em></p>
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		<title>&#8220;Toni&#8221; Green, qualche foto storica degli anni di Treviso e Casale (con un certo Zinzan Brooke)</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 14:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Cavinato]]></category>
		<category><![CDATA[Benetton Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Craig Green]]></category>
		<category><![CDATA[Record Cucine Casale]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Bettarello]]></category>
		<category><![CDATA[Zinzan Brooke]]></category>

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Poiché il tema di discussione del giorno è il licenziamento di Craig Green da tecnico della Nazionale under 20, proponiamo ai nostri lettori qualche foto storica di &#8220;Toni&#8221;, tratta dalla mitica rivista &#8220;Il mondo del rugby&#8221;. Green, migliore marcatore del Mondiale 1987, è considerato da molti giocatori biancoverdi lo straniero più impressionante visto con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2012/04/green-benetton.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1254" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" title="green benetton" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2012/04/green-benetton.jpg" alt="" width="430" /></a></p>
<p>Poiché il tema di discussione del giorno è il licenziamento di <strong>Craig Green</strong> da tecnico della <strong>Nazionale under 20</strong>, proponiamo ai nostri lettori qualche foto storica di &#8220;Toni&#8221;, tratta dalla mitica rivista <em>&#8220;Il mondo del rugby&#8221;</em>. Green, migliore marcatore del <strong>Mondiale 1987</strong>, è considerato da molti giocatori biancoverdi lo straniero più impressionante visto con la maglia di Treviso. Qui sopra l&#8217;ala di Christhchurch è impegnato contro l&#8217;Unibit in maglia <strong>Benetton</strong> nella stagione 1989-1990.</p>
<p>Qui sotto invece Green veste la maglia del <strong>Record Cucine Casale</strong> nella stagione 1992-93 ed è in compagnia di un altro grandissimo All Black, <strong>Zinzan Brooke</strong>. Il Casale era una squadra con bei nomi, come <strong>Stefano Bettarello</strong> che vediamo nell&#8217;ultima foto. A fianco si riconosce un nome noto del rugby italiano, <strong>Andrea Cavinato</strong> (oggi allenatore a Calvisano).</p>
<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2012/04/green-zinzan-brooke.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1256" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" title="green zinzan brooke" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2012/04/green-zinzan-brooke.jpg" alt="" width="430" /></a></p>
<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2012/04/bettarello-cavinato.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1257" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" title="bettarello cavinato" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2012/04/bettarello-cavinato.jpg" alt="" width="430" /></a></p>
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		<title>Caso Aironi, Treviso resta in attesa. Intanto la Fir licenzia i tecnici Green e Ghini</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 22:38:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rabodirect Pro 12 2011-2012]]></category>
		<category><![CDATA[Aironi]]></category>
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		<category><![CDATA[Junior World Cup]]></category>
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		<description><![CDATA[Il movimento attende di conoscere la sorte degli Aironi, che dipenderà probabilmente dal consiglio federale di venerdì prossimo. In posizione attendista si colloca anche il Benetton.
«Le nuove indicazioni della Fir non ci soddisfano di certo, ma la priorità ora è un’altra: ritrovare il successo che manca da troppo tempo», ha sottolineato il presidente trevigiano Amerino Zatta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" src="http://www.sportfriends.it/wp-content/uploads/2012/02/CraigGreen.jpg" alt="" width="160" />Il movimento attende di conoscere la sorte degli <strong>Aironi</strong>, che dipenderà probabilmente dal consiglio federale di venerdì prossimo. In posizione attendista si colloca anche il <strong>Benetton</strong>.</p>
<p><em>«Le nuove indicazioni della Fir non ci soddisfano di certo, ma la priorità ora è un’altra: ritrovare il successo che manca da troppo tempo»</em>, ha sottolineato il presidente trevigiano <strong>Amerino Zatta</strong> la scorsa settimana, prima che i biancoverdi subissero a <strong>Swansea</strong> la loro nona sconfitta consecutiva, <em>«la vittoria resta il fattore fondamentale per avere entusiasmo nel fare sport, a qualsiasi livello e per qualsiasi componente di un club. Sulla questione delle regole, attendiamo intanto gli sviluppi della situazione degli Aironi in seguito al consiglio federale, mentre ribadisco che per discutere le soluzioni ai problemi della partecipazione italiana al Pro12 sarebbe opportuno un incontro con la Fir e gli stessi Aironi, in un confronto anche pubblico»</em>.</p>
<p>Intanto si registrano movimenti anche nell&#8217;ambito della struttura tecnica federale. <strong>Craig Green </strong>(<em>foto sopra</em>), infatti, non sarà più l&#8217;allenatore della Nazionale under 20 nella prossima stagione. La <strong>Fir</strong> avrebbe deciso infatti di non avvalersi più del tecnico neozelandese dopo la partecipazione alla <strong>Junior World Cup</strong> in programma in Sud Africa a giugno. Sembrerebbe che <strong>Jacques Brunel</strong> vorrebbe alla guida degli azzurrini un allenatore di sua fiducia. Avventura finita anche per <strong>Sandro Ghini</strong>, la cui Italia under 18 sta deludendo agli Europei di categoria.</p>
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		<title>Beffa Ulster, Benetton ancora a secco. E Franco Smith racconta Ruan Pienaar</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 18:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rabodirect Pro 12 2011-2012]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Pavanello]]></category>
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Il Benetton aveva una gran fame. Con tre mesi di sconfitte alle spalle, Antonio Pavanello e compagni scendevano in campo contro l&#8217;Ulster carichi come molle, puntuali e feroci nei placcaggi, spericolati (talora pure troppo) con la palla in mano. Sembrava fatta quando lo score era 23-13 ed erano solo 11 i minuti rimasti sul cronometro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" src="http://www.benettonrugby.it/thumb.aspx?img=/docs/gallery/197/IMG_6010.jpg&amp;c=90" alt="" width="430" /></p>
<p>Il <strong>Benetton</strong> aveva una gran fame. Con tre mesi di sconfitte alle spalle, <strong>Antonio Pavanello</strong> e compagni scendevano in campo contro l&#8217;<strong>Ulster</strong> carichi come molle, puntuali e feroci nei placcaggi, spericolati (talora pure troppo) con la palla in mano. Sembrava fatta quando lo score era 23-13 ed erano solo 11 i minuti rimasti sul cronometro. Finale incredibile: 23-27. <em>«Abbiamo giocato una partita quasi perfetta, ci siamo imposti fisicamente, nelle collisioni la sconfitta che ci pesa come nessun altra»</em>, commentava sconsolato il capitano, <em>«per questo la sconfitta ci pesa come nessun altra di questa stagione»</em>.</p>
<p>Decisiva la gestione degli ultimissimi minuti di gioco, ma forse ancor più le occasioni sprecate nel corso della partita. A fronte del notevole volume di gioco prodotto e di un predominio netto nelle fonti di gioco i trevigiani hanno raccolto troppo poco in termini di punti.</p>
<p><img class="alignright" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" src="http://www.benettonrugby.it/thumb.aspx?img=/docs/gallery/197/IMG_5964.jpg&amp;c=90" alt="" width="210" /></p>
<p>Peccato davvero per un Benetton tornato al suo smalto migliore con il recupero dei nazionali e soprattutto grazie ad una mediana <strong>Burton-Gori</strong> ispiratissima, quasi maturata dall’esperienza azzurra. L&#8217;australiano, che pure ha sulle spalle la meta di Henry nel primo tempo, ha firmato da difficile posizione il drop del vantaggio a inizio ripresa e orchestrato bene il gioco con i calci tattici. Il Gori vivace di sabato lascia più tranquillo Smith dopo la perdita di <strong>Toby Botes</strong>. Il sudafricano ha un gomito in disordine e visto che la sua stagione è finita lo staff medico trevigiano sta valutando di accellerare i tempi anche per l’operazione alla spalla (ma serviva proprio rischiarlo contro la Scozia?).</p>
<p>Bene anche <strong>Manoa Vosawai </strong>(foto in alto, da <a href="http://www.benettonrugby.it" target="_blank">benettonrugby.it</a>), che impiegato come uomo-proiettile ha severamente impegnato gli irlandesi nel placcaggio, ed un sempre più maturo <strong>Tommaso Iannone</strong>. L&#8217;immagine più bella della giornata è il passaggio dietro la schiena di <strong>Diego Vidal</strong>, che propizia la meta di Di Bernardo illudendo i biancoverdi. L’Ulster ha tenuto duro con il suo mestiere e con il talento fuori concorso dello Springbok <strong>Ruan Pienaar</strong>, capace di calciare fra i pali anche abbondantemente oltre la metà campo e di guidare la rimonta dei suoi.</p>
<p><em><img class="alignleft" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" src="http://images.supersport.com/Ruan-Pienaar-WithSteyn-110708G300.jpg" alt="" width="180" height="180" />«Conosco Ruan da quando era bambino»</em>, ha raccontato <strong>Franco Smith</strong> (entrambi sono di Bloemfontain), <em>«ho avuto modo di giocare all&#8217;inizio della mia carriera con suo padre <strong>Gysie Pienaar</strong>, che è stato un grande estremo degli Springboks e anche vice-allenatore del Sud Africa. Ruan ha ricevuto i buoni insegnamenti di Gysie e fin da piccolo si è allenato molto a calciare. Sapete, dalle nostre parti non ci sono molti altri passatempi, oltre al rugby&#8230;  E Pienaar, <strong>Mornè Steyn</strong> e mio fratello erano sempre insieme da ragazzi» </em>(Nella foto Pienaar e Steyn in maglia Springboks)<em>.</em></p>
<p>Il Benetton aveva rischiato di smarrirsi nei recenti appuntamenti dopo le buone prove di <strong>Heineken Cup</strong> (in particolare nella sfidapersa di un soffio con i Saracens che rappresenta forse l’acme della stagione). Colpa della impossibile coabitazione di <strong>Pro12</strong> e <strong>Sei Nazioni</strong> per una squadra che dà alla rappresentativa del proprio paese un numero di atleti senza pari in qualsiasi altro scenario professionistico. Se l’ultimo successo resta quello della vigilia di Capodanno sugli Aironi, di certo contro l&#8217;Ulster Treviso ha dimostrato nuovamente di essere in grado di esprimere bel gioco e di lottare alla pari con gli avversari della parte alta della classifica.</p>
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		<title>Anthony Minichiello verso l&#8217;Europa (forse l&#8217;Italia). Ma la star del league continua a incantare l&#8217;Australia</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 11:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sapevatelo]]></category>
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Secondo un articolo del Sydney Morning Herald c&#8217;è la tentazione dell&#8217;esperienza europea o giapponese per Anthony Minichiello, estremo dei Sydney Roosters del league. E l&#8217;Italia sarebbe una delle destinazioni possibili per il giocatore, assieme alla Francia e al Giappone nel caso di un code-switching sulla scia di quanto fecero, ad esempio, Tony Gasnier e l&#8217;altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" src="http://images.smh.com.au/2011/03/27/2255154/art_anthony-minichiello-420x0.jpg" alt="" width="420" height="326" /></p>
<p>Secondo <a href="http://www.smh.com.au/rugby-league/league-news/mini-wont-shift-down-a-gear-while-still-firing-on-all-cylinders-20120306-1uigt.html" target="_blank">un articolo del Sydney Morning Herald</a> c&#8217;è la tentazione dell&#8217;esperienza europea o giapponese per <strong>Anthony Minichiello</strong>, estremo dei <strong>Sydney Roosters</strong> del league. E l&#8217;Italia sarebbe una delle destinazioni possibili per il giocatore, assieme alla Francia e al Giappone nel caso di un code-switching sulla scia di quanto fecero, ad esempio, <strong>Tony Gasnier</strong> e l&#8217;altro ragazzotto di Sydney <strong>Craig Gower</strong>.</p>
<p>Ma l&#8217;altra opzione, secondo l&#8217;Herald, resta la conferma con i Roosters, di cui Minichiello è quasi un simbolo. Soprattutto dopo l&#8217;impresa di lunedì scorso nel derby di Sydney con i <strong>Rabbitohs</strong>. &#8220;Mini&#8221;, che nel corso del match era stato espulso per un dubbio placcaggio in ritardo, ha inventato a tempo scaduto la meta del sorpasso per i Roosters (<em>video qui sotto</em>). A 31 anni, il giocatore (che alcuni anni fa era stato sul taccuino del <strong>Benetton</strong>) si dimostra ancora in gran forma.</p>
<p>I legami di Minichiello con la patria dei suoi antenati si sono rinsaldati di recente quando l&#8217;estremo dei Roosters si è impegnato nell&#8217;avventura della <strong>Nazionale</strong> italiana di <strong>rugby league</strong>, di cui è stato anche nominato capitano. Di recente ha sposato la stilista <strong>Terry Biviano</strong> e l&#8217;evento ha tenuto banco a lungo nella scena sociale della più grande città australiana.</p>
<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/2012/03/08/anthony-minichiello-verso-leuropa-forse-litalia-ma-la-star-del-league-continua-a-incantare-laustralia-e-i-roosters/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p>
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		<title>Benetton e Smith insieme fino al 2014. Parte dal tecnico sudafricano il nuovo progetto di Treviso</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 03:13:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rabodirect Pro 12 2011-2012]]></category>
		<category><![CDATA[Benetton Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Bulls]]></category>
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		<category><![CDATA[Heyneke Meyer]]></category>
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		<description><![CDATA[Benetton e Franco Smith insieme fino al 2014. La notizia della firma di un contratto biennale arriva da un quotidiano sudafricano solitamente ben informato sugli affari dei rugbisti della zona di Bloemfontein, anche se non viene confermata dal tecnico e dalla società, i quali probabilmente attendono l’imprimatur della Fir prima di dare ufficialità all’accordo (secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" style="margin: 2px; border: 1px solid black;" src="http://www2.pictures.zimbio.com/gi/Franco+Smith+Aironi+Rugby+v+Benetton+Treviso+1EsE2hFPC1tl.jpg" alt="" width="202" height="285" />Benetton</strong> e <strong>Franco Smith</strong> insieme fino al 2014. La notizia della firma di un contratto biennale arriva da un quotidiano sudafricano solitamente ben informato sugli affari dei rugbisti della zona di Bloemfontein, anche se non viene confermata dal tecnico e dalla società, i quali probabilmente attendono l’imprimatur della <strong>Fir</strong> prima di dare ufficialità all’accordo (secondo il famigerato capitolato sulla partecipazione alla Celtic League, alla Federazione spetta l’ultima parola sugli staff tecnici delle due franchigie).</p>
<p>L’allenatore che ha traghettato il Benetton dal Super 10 nostrano agli scenari europei rimane dunque a Treviso per allungare un ciclo che dura già da un lustro e che giungerà infine a sette anni. Per Franco Smith un mandato praticamente da Presidente della Repubblica. Il paragone sarà pure irriverente, ma di certo al tecnico sudafricano va ascritta una buona parte di merito nella crescita del club negli ultimi anni.</p>
<p>Smith godeva di buone quotazioni di mercato in Sud Africa. Il suo nome era girato addirittura fra i possibili candidati al posto di allenatore dei trequarti degli <strong>Springboks</strong> dopo la nomina a head coach di <strong>Heyneke Meyer</strong>. Ma il tecnico aveva soprattutto una concreta offerta dai <strong>Bulls</strong> (orfani dello stesso Meyer) e l’interessamento di <strong>Cheetahs</strong>, Griquas, Southern Kings. Anche importanti club di <strong>Pro12</strong> si erano fatti avanti per offrire un posto nel loro staff. <em>«A Treviso c’è ancora molto lavoro da fare»</em>, aveva dichiarato nei mesi scorsi Smith, <em>«prima di intraprendere nuovi progetti, mi piacerebbe condurre a compimento quello cominciato qui. Con il Benetton vorrei raggiungere un risultato concreto, come i playoff di Pro12 o Heineken Cup».</em></p>
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