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	<title>Rugbypeople &#187; Australia</title>
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	<description>Lo sport più bello del mondo, la sua gente</description>
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		<title>2009, l&#8217;anno della Celtic. Al Rovigo e a Massimo Brunello gli oscar del 2008</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 16:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://www.rovigooggi.it/files/2008/12/trr-1259.jpg" alt="" width="420" />Si apre un anno fondamentale per lo sviluppo del rugby italiano, proiettato verso inediti orizzonti professionistici con la decisione della <strong>Federugby</strong> di aderire alla <strong>Celtic League</strong>. Modalità e tempi restano da definire, ma a nove anni dall&#8217;ingresso nel Cinque Nazioni, divenuto appunto <strong>Sei Nazioni</strong> con gli azzurri, il padre padrone della palla ovale nazionale <strong>Giancarlo Dondi</strong> imprime al movimento una nuova decisiva svolta, pur circondata da polemiche e perplessità del tutto legittime.</p>
<p>Una fase di passaggio che invita anche a riflettere sui modelli adottati dai club della nostra regione, sempre comunque protagonisti non solo nel <strong>Super Ten</strong> ma anche nella produzione di talenti: a fianco dell&#8217;<strong>Argentina</strong> il <strong>Veneto</strong> resta tuttora il serbatoio principale della Nazionale azzurra, come dimostra il dato dei cinque padovani in campo all&#8217;<strong>Euganeo</strong> contro l&#8217;<strong>Australia</strong> lo scorso 8 novembre.</p>
<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://www.benettonrugby.it/thumb.aspx?img=/docs/gallery/59/17-Williams.jpg&amp;c=90" alt="" width="220" />Il 2008 si conclude con un <strong>Treviso</strong> sempre al vertice del campionato ma privo dello scudetto (perso a Monza lo scorso 7 giugno contro Calvisano) e ancora bastonato in <strong>Heineken Cup</strong>, anche se con la giustificazione del girone-monstre con Leicester, Ospreys e Perpignan. Se <strong>Brendan Williams</strong> (<em>foto</em>) resta l&#8217;uomo in più per il Benetton, perlomeno contro gli avversari dei campi nostrani, pesano ancora sul rendimento dei biancoverdi infortuni gravi come quelli recenti a <strong>Picone</strong> e al capitano <strong>De Jager</strong>.</p>
<p>Ma al di là dei risultati, tuttavia, mai come oggi è sembrata smarrita l&#8217;identificazione fra città e squadra che ha costituito per decenni il sostrato culturale del rugby biancoverde (e prima ancora biancazzurro). Basterà un&#8217;eventuale Celtic League a risvegliare la passione dei trevigiani?</p>
<p>Quasi all&#8217;opposto di un modello che stenta ad affermarsi come quello del Benetton della troika Munari-Zatta-Smith si ritrova il pensiero marcatamente &#8220;made in Polesine&#8221; del <strong>Rovigo</strong>, con un attaccamento purista alle radici e dei risultati che sul fronte del Super Ten continuano a sorprendere, soprattutto in relazione alle risorse economiche disponibili.</p>
<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2009/01/brunello-brizzante.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-432" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="brunello-brizzante" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2009/01/brunello-brizzante-300x180.jpg" alt="" width="240" height="144" /></a>Se esistesse nel nostro rugby un premio per l&#8217;allenatore dell&#8217;anno, difficilmente l&#8217;edizione 2008 sfuggirebbe a <strong>Massimo Brunello </strong>(<em>nella foto, assieme all&#8217;assistant Flaviano Brizzante</em>), capace di condurre i &#8220;bersaglieri&#8221; ad un passo dai playoff nel passato torneo e di mantenerne la competitività anche in quello in corso, valorizzando allo stesso tempo giovani come <strong>Bacchetti</strong>, <strong>Favaro</strong> e <strong>De Marchi</strong>.</p>
<p>Nel mezzo, forse ancora alla ricerca di un modello per far fronte alle sfide del professionismo, <strong>Petrarca</strong> e <strong>VeneziaMestre</strong>, che hanno sì raggiunto i rispettivi obiettivi nella stagione scorsa (semifinale e salvezza) ma che continuano a dibattersi in un&#8217;altalena di risultati e a rinviare l&#8217;esame di maturità.</p>
<p><em>(foto da www.rovigooggi.it, www.benettonrugby.it e da bloggers.it-viscardini)</em></p>
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		<title>Pugni e peae</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 08:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario rugbistico veneto-italiano]]></category>
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		<description><![CDATA[Non se ne può più di tutta questa retorica sul rugby. Il nostro è e sarà sempre lo sport più bello del mondo, ma una certa immagine che si sta diffondendo ultimamente è, diciamo la verità, un po&#8217; troppo melensa. Cioè che tutti in campo siano così gentiluomini, così rispettosi delle regole.
Chi di partite ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/2008/10/25/pugni-e-peae/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p>
<p>Non se ne può più di tutta questa retorica sul rugby. Il nostro è e sarà sempre lo sport più bello del mondo, ma una certa immagine che si sta diffondendo ultimamente è, diciamo la verità, un po&#8217; troppo melensa. Cioè che tutti in campo siano così gentiluomini, così rispettosi delle regole.</p>
<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2008/10/horwill.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-339" style="border: 1px solid black; margin: 4px;" title="horwill" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2008/10/horwill-232x300.jpg" alt="" width="134" height="173" /></a>Chi di partite ne ha giocate o viste tante, sa bene che in campo &#8211; una volta ancor più di ieri &#8211; può succedere di tutto. Pure la rissa fa parte del gioco e quando capita capita, e &#8211; diciamoci ancor più la verità &#8211; al pubblico non è che dispiaccia. Magari non è molto educativa&#8230;</p>
<p>Ecco nel video cosa hanno combinato <strong>Toulon</strong> e <strong>Stade Français</strong> in uno dei primi match del campionato francese quest&#8217;anno. E sentirete il commentatore televisivo che accenna alla <em>&#8220;bagarre&#8221;</em> come nella <em>&#8220;più pura tradizione del club rossonero&#8221;</em> al <strong>Mayol</strong>, il mitico stadio in riva al mare di Tolone.</p>
<p>Capita spesso, insomma, che ci sia bisogno di spiegarsi bene in campo, soprattutto fra gli avanti. Quando succede, in Veneto si dice <strong><em>&#8220;pugni e peae&#8221;</em></strong>.</p>
<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2008/10/perry-freshwater-rp.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-344" style="border: 1px solid black; margin: 4px;" title="perry-freshwater-rp" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2008/10/perry-freshwater-rp-300x226.jpg" alt="" width="240" height="181" /></a>Nella foto: come fu ridotto <strong>Kieran Roche</strong> da <strong>Perry Freshwater</strong>, in un <strong>Perpignan-London Irish</strong> di Heineken Cup del dicembre 2007. Poi Freshwater fu squalificato per sole quattro settimane. In alto invece l&#8217;australiano <strong>James Horwill</strong> alle prese con la mischia della <strong>Francia</strong> nel test di luglio.</p>
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