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	<title>Rugbypeople &#187; Andrea Bacchetti</title>
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	<description>Lo sport più bello del mondo, la sua gente</description>
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		<title>Rossoblù senza benzina: con Levi, Crane e Rameka Venezia impatta nel derby di Rovigo</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 08:28:44 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2009/01/immelmann.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-439" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="immelmann" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2009/01/immelmann-273x300.jpg" alt="" width="246" height="270" /></a>Una spenta <strong>Femi-Cz</strong> ed un tonico <strong>Casinò</strong>: il primo derby veneto del 2009 si conclude con un inatteso pareggio che rilancia le quotazioni veneziane e segna il primo passo falso – seppur parziale – dei rossoblù nella Fort Knox del <strong>Battaglini</strong>, espugnata finora solo dalla <strong>Benetton</strong> ma non dalle altrettanto ambiziose Calvisano e Viadana (<em>nella foto sfida sudafricana: il &#8220;rodigino&#8221; Immelmann placcato dai &#8220;veneziani&#8221; Krause e Wium</em>).</p>
<p>Il match di Rovigo è stato incerto fino all’ultimissimo pallone, spentosi nelle mani di <strong>Pizarro</strong> mentre i compagni al largo invocavano il passaggio di fronte ad una difesa veneziana non perfettamente ordinata. Fotogramma emblematico della partita dei “bersaglieri”, ai quali sono mancati soprattutto la consueta continuità di gioco e la verve atletica sull’arco dell’intero incontro.</p>
<p>Dopo la meta già nel primo drive dell’incontro (<strong>Bacchetti</strong> lesto su un calcetto di <strong>Legora</strong>, fra la colpevole disattenzione di <strong>Denis Dallan</strong>, Ziegler e Crane) e dopo avere a lungo condotto, i rodigini si sono illusi di poter controllare il vantaggio per poi crollare visibilmente nella ripresa, pur disputata per 10’ in superiorità numerica.</p>
<p>Prima della mezz’ora, con il Casinò che creava gioco ma  pasticciava, la Femi-Cz era sul 12-0 grazie a Pizarro che varcava l’area ospite a conclusione di un’azione da manuale per capacità di riciclo e sostegno, con il coinvolgimento complice degli altri argentini del Polesine Legora, <strong>Calanchini</strong> e <strong>Ambrosio</strong>. <strong>Bustos</strong> avrebbe potuto rimpinguare il bottino dalla piazzola, sistemata a fatica sul terreno ghiacchiato del Battaglini, ma sbagliava due volte, imitato più tardi dall’omologo del VeneziaMestre <strong>Alejandro “Magoo” Canale</strong>.</p>
<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2009/01/josh-levi.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-440" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="josh-levi" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2009/01/josh-levi-300x290.jpg" alt="" width="270" height="261" /></a>La voglia di giocare di entrambe le squadre favoriva magari qualche errore di handling ma riscaldava il pubblico di una gelida Epifania. Gli ospiti riscoprivano <strong>Josh Levi</strong> <em>(nella foto contro la Capitolina)</em>, tornato nel ruolo di centro: il neozelandese, che nel tempo libero frequenta regolarmente la chiesa e si diletta come disc jockey, metteva in serie difficoltà la difesa rodigina con i suoi break.</p>
<p>La verve di <strong>Rameka</strong> e di tutto il reparto degli avanti, assieme alla buona regia del rientrante <strong>Harley Crane</strong>, guidavano gli amaranto-oro ad una paziente risalita nel punteggio, passando anche attraverso il giallo a <strong>Mentz</strong> al 14’ della ripresa (ma prima Sironi aveva graziato <strong>Penn</strong> per un pugno a Legora). Rameka segna il 12-5 al 35’, poi 12-7 con la trasformazione di Canale. Nel secondo tempo, dopo un piazzato di Bustos, tocca a <strong>Garth Ziegler</strong> firmare il 15-12 a 7’ dal termine, ed infine allo scadere Pilat centra i pali del meritato 15-15. Per il biondo trequarti con passaporto di Zimbabwe e Svizzera si tratta della terza meta in cinque partite.</p>
<p><em>(foto Lega Rugby)</em></p>
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		<title>2009, l&#8217;anno della Celtic. Al Rovigo e a Massimo Brunello gli oscar del 2008</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 16:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elvis</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://www.rovigooggi.it/files/2008/12/trr-1259.jpg" alt="" width="420" />Si apre un anno fondamentale per lo sviluppo del rugby italiano, proiettato verso inediti orizzonti professionistici con la decisione della <strong>Federugby</strong> di aderire alla <strong>Celtic League</strong>. Modalità e tempi restano da definire, ma a nove anni dall&#8217;ingresso nel Cinque Nazioni, divenuto appunto <strong>Sei Nazioni</strong> con gli azzurri, il padre padrone della palla ovale nazionale <strong>Giancarlo Dondi</strong> imprime al movimento una nuova decisiva svolta, pur circondata da polemiche e perplessità del tutto legittime.</p>
<p>Una fase di passaggio che invita anche a riflettere sui modelli adottati dai club della nostra regione, sempre comunque protagonisti non solo nel <strong>Super Ten</strong> ma anche nella produzione di talenti: a fianco dell&#8217;<strong>Argentina</strong> il <strong>Veneto</strong> resta tuttora il serbatoio principale della Nazionale azzurra, come dimostra il dato dei cinque padovani in campo all&#8217;<strong>Euganeo</strong> contro l&#8217;<strong>Australia</strong> lo scorso 8 novembre.</p>
<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" src="http://www.benettonrugby.it/thumb.aspx?img=/docs/gallery/59/17-Williams.jpg&amp;c=90" alt="" width="220" />Il 2008 si conclude con un <strong>Treviso</strong> sempre al vertice del campionato ma privo dello scudetto (perso a Monza lo scorso 7 giugno contro Calvisano) e ancora bastonato in <strong>Heineken Cup</strong>, anche se con la giustificazione del girone-monstre con Leicester, Ospreys e Perpignan. Se <strong>Brendan Williams</strong> (<em>foto</em>) resta l&#8217;uomo in più per il Benetton, perlomeno contro gli avversari dei campi nostrani, pesano ancora sul rendimento dei biancoverdi infortuni gravi come quelli recenti a <strong>Picone</strong> e al capitano <strong>De Jager</strong>.</p>
<p>Ma al di là dei risultati, tuttavia, mai come oggi è sembrata smarrita l&#8217;identificazione fra città e squadra che ha costituito per decenni il sostrato culturale del rugby biancoverde (e prima ancora biancazzurro). Basterà un&#8217;eventuale Celtic League a risvegliare la passione dei trevigiani?</p>
<p>Quasi all&#8217;opposto di un modello che stenta ad affermarsi come quello del Benetton della troika Munari-Zatta-Smith si ritrova il pensiero marcatamente &#8220;made in Polesine&#8221; del <strong>Rovigo</strong>, con un attaccamento purista alle radici e dei risultati che sul fronte del Super Ten continuano a sorprendere, soprattutto in relazione alle risorse economiche disponibili.</p>
<p><a href="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2009/01/brunello-brizzante.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-432" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="brunello-brizzante" src="http://mediaofficina.com/rugbypeople/wp-content/uploads/2009/01/brunello-brizzante-300x180.jpg" alt="" width="240" height="144" /></a>Se esistesse nel nostro rugby un premio per l&#8217;allenatore dell&#8217;anno, difficilmente l&#8217;edizione 2008 sfuggirebbe a <strong>Massimo Brunello </strong>(<em>nella foto, assieme all&#8217;assistant Flaviano Brizzante</em>), capace di condurre i &#8220;bersaglieri&#8221; ad un passo dai playoff nel passato torneo e di mantenerne la competitività anche in quello in corso, valorizzando allo stesso tempo giovani come <strong>Bacchetti</strong>, <strong>Favaro</strong> e <strong>De Marchi</strong>.</p>
<p>Nel mezzo, forse ancora alla ricerca di un modello per far fronte alle sfide del professionismo, <strong>Petrarca</strong> e <strong>VeneziaMestre</strong>, che hanno sì raggiunto i rispettivi obiettivi nella stagione scorsa (semifinale e salvezza) ma che continuano a dibattersi in un&#8217;altalena di risultati e a rinviare l&#8217;esame di maturità.</p>
<p><em>(foto da www.rovigooggi.it, www.benettonrugby.it e da bloggers.it-viscardini)</em></p>
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