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E’ il momento dei tecnici veneti. La sfida di Casellato a Rovigo, i progetti di Innocenti a Venezia
Il trevigiano Umberto Casellato (nella foto, da AllRugby) sulla panchina del Rovigo, il padovano Marzio Innocenti su quella del VeneziaMestre mentre l’evergreen Pasquale Presutti torna a dirigere in prima persona il Petrarca: tre tecnici veneti alla guida di tre club della regione nel Super Ten 2009-2010, l’ultimo prima della riforma dei campionati con lo sbarco del rugby italiano nella Celtic League.
Scontata da parte del Benetton la riconferma dello scudettato Franco Smith, le altre società hanno scelto di cambiare rivolgendosi ad allenatori del territorio, complice anche una crisi che sta avendo forti ripercussioni sulla palla ovale (bilanci di chiusura in rosso per Padova, Rovigo e Venezia, ma un severo ridimensionamento economico è in corso in tutto il movimento).
Via dunque lo scozzese George Graham dal Petrarca e il francese Christian Gajan dal VeneziaMestre, con Massimo Brunello sedotto dalla Fir che gli assegna l’Italia under 18 e la direzione della neonata Accademia di Mogliano.
Eredità non facile da gestire per Casellato, dopo la storica semifinale ottenuta dal Rovigo nell’ultima stagione. «La base di partenza è proprio l’ottimo lavoro di Brunello nei due anni scorsi, io cercherò di fare a modo mio con l’auspicio di eguagliare nei risultati chi mi ha preceduto», dice l’ex mediano di mischia di Treviso e della Nazionale, «certo Rovigo non è più una sorpresa, ma la squadra è stata quasi completamente confermata e può rinforzarsi ulteriormente. Le pressioni di una piazza come Rovigo non mi fanno paura, ma al contrario la competenza e la passionalità del pubblico rossoblù rappresentano soprattutto uno stimolo, per me e per la squadra».
Casellato ha allenato per due stagioni il VeneziaMestre, raccogliendo una promozione dalla A al Super Ten e una tranquilla salvezza, mentre l’anno scorso è subentrato a Roberto Foglia nel Mogliano, poi protagonista di un ottimo finale di stagione (ed anche al club del Terraglio la panchina va ad un veneto, il casalese Eugenio Eugenio, rientrato dopo due stagioni alla Lazio). Il Rovigo non rinnova con Lodie Britz e perde il pilone Orlandi, passato al Racing Parigi, ma ingaggia il forte terza linea argentino Alejandro Abadie, apprezzato l’anno scorso alla Capitolina.
Se per Presutti (foto al centro) l’incarico di capo-allenatore non è che un ritorno al passato, a Mestre Marzio Innocenti rappresenta una novità. E tutto nuovo è il progetto proposto dal tecnico e sposato dal club amaranto-oro.
«Fallito in Italia il tentativo di un rugby pro a tutti gli effetti, torneremo ad un semi-professionismo che sviluppi alte professionalità», spiega Innocenti, nella vita apprezzato otorinolaringoiatra, «la squadra si allenerà durante la pausa-pranzo, i giocatori poi avranno un programma da svolgere individualmente e avranno tutto il tempo per studiare e lavorare in prospettiva futura. Ridurremo gli stranieri dando fiducia soprattutto a giovani italiani, con l’obiettivo prioritario di una tranquilla salvezza e della crescita della qualità del gioco».
Non confermati Aaron Rameka e Josh Levi, il VeneziaMestre cerca invece di trattenere gli stranieri migliori della passata stagione, i sudafricani Gareth Krause e MJ Mentz.
Nella foto Marzio Innocenti quando era giocatore della Nazionale (immagine tratta da “2000, Italia in meta”).
VeneziaMestre ancora sconfitto. Super Toniolatti e la Capitolina torna in corsa per la salvezza
Nel turno prenatalizio di Super Ten perde una ghiotta occasione il Casinò di Venezia, sconfitto in casa dalla Capitolina, ultima in classifica e fino a sabato ancora a secco di vittorie. In un match che avrebbe potuto garantire ai lagunari già un’ipoteca sulla salvezza irriconoscibili “Dado” Candiago e compagni, ai quali è mancata anzitutto la voglia di lottare.
Sorprendenti i romani, almeno a giudicare dalla posizione in classifica: ben organizzati, rigorosi nella gestione del gioco e spietatamente opportunisti in occasione degli errori del Casinò. Da uno di questi – un passaggio alla cieca di Maci Perziano – sono nati l’intercetto di Caffaratti e la conseguente meta ospite nel primo tempo, mentre una disattenzione difensiva ha propiziato la seconda, di Sepe, per il 18-6 sul quale si cambiava campo.
Mancava ai veneziani un efficacie gioco al piede abbinato ad una lucida regia, con Josh Levi chiamato a fare più la terza linea aggiunta che il playmaker, e la necessaria aggressività degli avanti nei breakdown. Quando nella ripresa il Casinò si riavvicinava nel punteggio (meta di Ziegler ispirata da una “veloce” di Benetti), era l’azzurro Toniolatti a beffare tre difensori e ad assicurare alla Capitolina la prima vittoria stagionale.
Il mediano di mischia (foto in alto), dinamico ed intelligente nella gestione, era il man of the match, ma anche Myring e Abadie hanno impressionato. Blando il rientro fra i padroni di casa di Denis Dallan (foto), mentre il fratello Manuel si conferma fra gli acquisti migliori della stagione.
Per il VeneziaMestre non si può parlare di crisi, tuttavia mancano molti punti in classifica rispetto alle aspettative della vigilia. Dopo le sconfitte casalinghe con Viadana, Overmach e Petrarca, tutte di strettissima misura, e l’assolo vincente contro il Calvisano, il rovescio nello scontro diretto con la Capitolina è stata una doccia ghiacciata. Il girone di ritorno sarà molto impegnativo. Il sesto posto – obiettivo dichiarato del club presieduto da Tommaso Pipitone – non è poi così lontano, ma allo stesso tempo neppure la salvezza può essere data per scontata.