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Che cosa è Rugby People

Rugby People è un blog dedicato allo sport più bello del mondo e alla sua gente. Nasce dalla voglia di raccontare l’ambiente della palla ovale, le sue tradizioni, i suoi valori, le piccole e grandi storie che rendono un po’ speciale lo sport inventato da William Webb Ellis nel college di Rugby agli inizi dell’Ottocento (perlomeno, così dice la leggenda). Rugby People in particolare parla del Veneto, dove questo sport ha radici profonde e dove io l’ho conosciuto. Raccoglie materiali pubblicati e inediti, pensieri, idee, cazzate.

Brusaporco Rugby Club è lo spazio dedicato al rugby del passato, ed in particolare al rugby ruspante, fangoso, un po’ boheme degli anni che hanno preceduto l’avvento del professionismo. Il nome delle categoria è ispirato da Cesco Dotto, uno dei più capaci allenatori del rugby italiano, precursore del gioco di movimento e forse l’ultimo dei veri ruspanti fra gli uomini di panchina, che una volta ebbe a dire ad un avversario: “Ceo, dove credito de zogar? Brusaporco-Cencenighe?”. Brusaporco è l’antico nome di Castelminio di Resana, molto prima che il Veneto diventasse il cosiddetto Nord Est e diverse cittadine, quasi per vergogna, cambiassero la propria denominazione (Melma, ad esempio, divenne Silea, e via dicendo).

Con Club house siamo sempre in quel giro là: piccoli grandi personaggi della palla ovale veneta. Dedicato soprattutto alle squadrette “minori”, che secondo me sono l’essenza del rugby.

Nel Dizionario rugbistico veneto-italiano si troveranno alcune tipiche espressioni del gergo. Per i non-veneti.

Giocatori cult riguarda i miei giocatori preferiti, sia del presente che del passato, del rugby italiano e internazionale. Giocatori che mi piacciono non solo sulla base delle loro qualita’ in campo ma anche e soprattutto per il carattere, per il loro modo di intendere questo sport.

Sapevatelo raccoglie un po’ di informazioni più o meno utili sul nostro sport. E’ il Rieducational Channel del rugby (peccato non ci sia Vulvia a presentare…).

L’autore di Rugby People

Elvis Lucchese, nato a Mestre nel 1972, vive e lavora a Venezia. Dopo brevissime e disastrose esperienze sul campo, dal 1995 ha seguito il rugby dalla tribuna per conto della Nuova Venezia, con particolare attenzione alle sorti del Mirano e del San Donà. Dal 2004 collabora con il Corriere del Veneto, supplemento regionale del Corriere della Sera, per il quale si interessa dei campionati italiani e della Nazionale.

Collabora con il magazine Rugby Club e la Press Association inglese. Ha pubblicato “Il Paese del rugby. 1956-2006, storia e racconto di cinquant’anni di palla ovale rossoblù” (Grafiche Meneghetti, 2006), “Alessandro Troncon condottiero azzurro” (EditVallardi, 2007) e “La finta di Ivan. Mete, placcaggi e terzi tempi infiniti, il rugby di Francescato” (Aviano.com, 2007). Ha collaborato con un articolo su “Rugby targato Benetton” al libro per il centenario della Fir, “La sesta nazione” (Grafiche Step Editrice, 2008) e al volume collettivo “Che Guevara e il rugby” (Sedizioni, 2011). Sta ora lavorando ad un libro su Maci Battaglini e ad un saggio di storia sociale sulla Tarvisium e sul quartiere San Giuseppe a Treviso. Nel 2011 ha curato la mostra “La Rovigo di Maci” presso l’Archivio di Stato di Rovigo e l’iniziativa “Rugby per tutti. La sfida educativa” per il Comune di Treviso.

Appena se ne presenta l’occasione, si dedica al turismo rugbistico andando a vedere partite in varie parti del mondo. Il cuore, comunque, batte indiscutibilmente per il rugby francese. E-mail: elvislucchese@gmail.com

Nella foto sono assieme al mio amico “Passero”, Andrea Passerini della Tribuna, allo Stade de France.

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