Pez e Crane spingono il VeneziaMestre verso la salvezza. Magliette pulite nel secondo tempo
Sunday, January 6th, 2008
Ho visto sabato a Favaro VeneziaMestre-Gran Parma, vinta dai padroni di casa 13-9. Pioveva e quanto al freddo e al grigiore del cielo sembrava di stare a Newcastle o a Bristol (per il livello del gioco, ehm, no…). Era già una sorta di spareggio-salvezza ma nonostante le condizioni climatiche e l’importanza della posta in palio le due squadre hanno dato vita ad una partita piuttosto aperta ed molto intensa, incerta fino all’ultimo. I veneziani si sono imposti grazie alla ruvidità e al rigore del pacchetto e all’ottima gestione del gioco della mediana Crane-Pez (nella foto); si è rivisto ai suoi migliori livelli anche Josh Levi.
Il Gran Parma, in formazione di emergenza e con Onori all’apertura, ha compiuto spesso scelte di gioco assolutamente sciagurate ed è probabilmente questa inconsistenza mentale - oltre agli infortuni - che spiega l’ultimo posto in classifica di una squadra dal discreto budget e con un organico sulla carta non disprezzabile. A creare qualche preoccupazione alla difesa di casa è stato in particolare Wakarua, che per gli standard del Super Ten nostrano resta un giocatore in grado di fare la differenza. In tribuna anche il tecnico dell’Italia A Marzio Zanato, venuto a visionare i parmensi Derbyshire (bel giocatore, ma i flanker in azzurro non mancano) e Vezzosi (oggi forse meglio di lui, all’ala, è andato l’aquilano-veneziano Giampietri).
Quanto a Ramiro Pez, il suo arrivo ha fatto decisamente compiere un passo in avanti al VeneziaMestre. Pur senza compiere prodezze (e sbagliando anche un piazzato non impossibile), il numero 10 di Cordoba è stato comunque decisivo nel ricacciare regolarmente indietro gli avversari con calibrati calci di spostamento. Pare tuttavia che Mallett abbia in mente un’apertura che sia irreprensibile in difesa e che il candidato principale a vestire la maglia dell’Italia nel Sei Nazioni sia Andrea Masi.
Una curiosità. Al rientro in campo nella ripresa le due squadre si sono presentate con la seconda maglia, pulita pulita. Onestamente, pensavo che neanche si potesse. “Sign o’ the times”, come cantava Prince. Chiedere a Fran Cotton (nella foto con i Lions del 1977) se ai suoi tempi cambiavano la maglietta fra il primo e il secondo tempo…

E sulla scia delle vittorie - soprattutto nei derby - la passione per il rugby a Rovigo si è subito riaccesa, nonostante la cooperativa che regge le sorti della società lamenti ancora il bisogno di nuovo sostegno economico. A questo punto Brunello, pur con molta prudenza, pensa a qualcosa di più della semplice salvezza: “Credo che non avremo problemi a guadagnarci la permanenza nel Super Ten, ora possiamo puntare al quinto-sesto posto finale che garantisce la partecipazione alle coppe europee. Saranno molto importanti i due incontri dopo la pausa delle feste, a Roma (si gioca il 12, ndr), ed in casa contro il Calvisano”.


Zero spettacolo e qualche errore di troppo, ma nel match clou della quinta giornata il Benetton trova un successo importante che mette fine ad una serie di quattro sconfitte fra campionato e Heineken Cup. Bruciano al Calvisano i soli cinque punti di differenza finali, 18-13, e se le decisioni dell’arbitro Alan Falzone sono apparse criptiche per tutti, Marc Delpoux era addirittura imbestialito nel dopogara. “Andiamo avanti così e a vedere il campionato italiano non ci saranno più neanche queste trecento persone”, recriminava l’allenatore dei gialloneri, indicando le sguarnite tribune di Monigo (c’erano però il ct azzurro Mallett e il patron Luciano Benetton).
Bocciata invece la touche del Benetton, mentre Williams si è ritrovato in affanno nei calci di spostamento ed in mediana “Mozzarella” Semenzato è incappato in una giornata decisamente no. Proprio per tutelarsi da imprevisti nel delicato ruolo di numero 9, il Benetton ha intanto ingaggiato il nazionale portoghese Josè Pinto, classe ‘81, apprezzato agli ultimi Mondiali (nella foto). Giocherà con la seconda squadra, ma potrebbe tornare utile in caso di indisponibilità di Picone e Semenzato, nel giro azzurro, mentre Lucchese è attualmente out per un infortunio.

