Archive for the ‘Super 10 2007-2008’ Category

Pez e Crane spingono il VeneziaMestre verso la salvezza. Magliette pulite nel secondo tempo

Sunday, January 6th, 2008

pez-crane2.jpgHo visto sabato a Favaro VeneziaMestre-Gran Parma, vinta dai padroni di casa 13-9. Pioveva e quanto al freddo e al grigiore del cielo sembrava di stare a Newcastle o a Bristol (per il livello del gioco, ehm, no…). Era già una sorta di spareggio-salvezza ma nonostante le condizioni climatiche e l’importanza della posta in palio le due squadre hanno dato vita ad una partita piuttosto aperta ed molto intensa, incerta fino all’ultimo. I veneziani si sono imposti grazie alla ruvidità e al rigore del pacchetto e all’ottima gestione del gioco della mediana Crane-Pez (nella foto); si è rivisto ai suoi migliori livelli anche Josh Levi.

ve-gran2-copia.jpgIl Gran Parma, in formazione di emergenza e con Onori all’apertura, ha compiuto spesso scelte di gioco assolutamente sciagurate ed è probabilmente questa inconsistenza mentale - oltre agli infortuni - che spiega l’ultimo posto in classifica di una squadra dal discreto budget e con un organico sulla carta non disprezzabile. A creare qualche preoccupazione alla difesa di casa è stato in particolare Wakarua, che per gli standard del Super Ten nostrano resta un giocatore in grado di fare la differenza. In tribuna anche il tecnico dell’Italia A Marzio Zanato, venuto a visionare i parmensi Derbyshire (bel giocatore, ma i flanker in azzurro non mancano) e Vezzosi (oggi forse meglio di lui, all’ala, è andato l’aquilano-veneziano Giampietri).

ve-gran-copia.jpgQuanto a Ramiro Pez, il suo arrivo ha fatto decisamente compiere un passo in avanti al VeneziaMestre. Pur senza compiere prodezze (e sbagliando anche un piazzato non impossibile), il numero 10 di Cordoba è stato comunque decisivo nel ricacciare regolarmente indietro gli avversari con calibrati calci di spostamento. Pare tuttavia che Mallett abbia in mente un’apertura che sia irreprensibile in difesa e che il candidato principale a vestire la maglia dell’Italia nel Sei Nazioni sia Andrea Masi.

fran cotton mudUna curiosità. Al rientro in campo nella ripresa le due squadre si sono presentate con la seconda maglia, pulita pulita. Onestamente, pensavo che neanche si potesse. “Sign o’ the times”, come cantava Prince. Chiedere a Fran Cotton (nella foto con i Lions del 1977) se ai suoi tempi cambiavano la maglietta fra il primo e il secondo tempo…

E’ Rovigo la sorpresa del Super Ten. Brunello: “Ci ispiriamo ai valori della tradizione rossoblù”

Monday, December 31st, 2007

legora

Il Benetton che ritrova l’atteso successo in Heineken e che si conferma
leader del Super Ten nostrano. Un Carrera ancora al vertice del torneo
e un Casinò di Venezia nuovamente ottimista dopo la vittoria di Catania in uno spareggio-salvezza anticipato. Se l’anno vecchio si chiude con il sorriso per tutto il rugby veneto, è comunque Rovigo la vera “stella” nel panorama regionale: i rossoblù hanno vinto i tre derby finora disputati e quattro delle prime sette sfide del Super Ten, assestandosi in una posizione di classifica sulla quale pochi avrebbero scommesso alla vigilia.

Sullo sfondo la forza della tradizione dei “bersaglieri”, incarnata da uno staff dirigenziale e tecnico composto da molti ex-giocatori dei tempi d’oro, sulla scena principale una formazione ben assortita fra oriundi argentini, sudafricani e rodigini, capace di lottare fino all’ultimissimo minuto (di strettissima misura i successi su Benetton, 24-23, e Petrarca, 26-23). “Zona Brunello” chiamano qui la zona Cesarini calcistica, da quando nell’88 Massimo Brunello inventò in extremis la meta-scudetto di Ravanelli.

Proprio “Schinca” è l’allenatore del Femi-Cz dei miracoli in questa stagione. “Abbiamo puntato sui valori che guidavano il nostro gruppo in campo, come l’attaccamento alla maglia, l’aggressività e la passione, e direi che la squadra di oggi ha saputo fare propria questa lezione, sempre attuale”, spiega Brunello, “l’organico è stato allestito in ritardo ed in economia: il nostro budget è il nono o il decimo del torneo. Ma i giocatori scelti si sono dimostrati di qualità, penso solo all’apporto decisivo di Pizzarro, Legora (nella foto in alto) e Britz. Altri si sono confermati, come Calanchini, Bustos, Ayala e Orlandi, mentre restano importanti i rodigini doc come i vari Reato, Gasparini, Marco Barion, Scanavacca. Dopo la partita-no di Parma nell’esordio i risultati positivi delle prime giornate ci hanno dato fiducia ed entusiasmo e tutto è diventato piu’ facile”.

pubblico rovigoE sulla scia delle vittorie - soprattutto nei derby - la passione per il rugby a Rovigo si è subito riaccesa, nonostante la cooperativa che regge le sorti della società lamenti ancora il bisogno di nuovo sostegno economico. A questo punto Brunello, pur con molta prudenza, pensa a qualcosa di più della semplice salvezza: “Credo che non avremo problemi a guadagnarci la permanenza nel Super Ten, ora possiamo puntare al quinto-sesto posto finale che garantisce la partecipazione alle coppe europee. Saranno molto importanti i due incontri dopo la pausa delle feste, a Roma (si gioca il 12, ndr), ed in casa contro il Calvisano”.

Dal Corriere del Veneto del 29.12.07

Le foto sono tratte da http://rugbyrovigoblog.wordpress.com, il blog dei tifosi rossoblù, molto ben fatto e sempre aggiornato (vivamente consigliato).

Week-end prenatalizio sui campi del primo e dell’ultimo campionato. Benetton e Lido Venezia troppo forti

Tuesday, December 25th, 2007

Il week-end prenatalizio è stato dedicato a due partite di cartello: sabato Benetton-Capitolina a Monigo per il Super Ten e domenica Lido Venezia-Pedemontana per l’ultimo dei campionati possibili, il secondo girone della serie C veneta. A loro modo due sfide altrettanto divertenti, e pure simili nell’andamento.

benetton-capitolina-2.jpgIl Benetton è passato senza grosse difficoltà sui romani, la cui pressione difensiva è spesso sfociata nell’indisciplina (perlomeno secondo l’interpretazione dell’arbitro Cason). Goosen ha castigato dalla piazzola nel primo tempo, mentre i trevisani - nell’orribile mise fucsia, fa perfino male agli occhi - erano assolutamente padroni alle fonti del gioco (nella foto, Palmer arpiona una rimessa).

La Capitolina non riusciva mai ad essere pericolosa, se non per la fisicità di Soqeta. Bella la meta coast-to-coast del Benetton ad inizio ripresa, con Brendan Williams che parte da dentro la sua area e trova poi il puntuale sostegno di De Jager. La mia impressione è che Treviso vincerà quest’anno il Super Ten senza soffrire troppo: le qualità individuali sono superiori a quelle delle altre rivali allo scudetto ed il suo gioco può crescere ancora molto con l’intesa e l’assimilazione delle idee di Franco Smith.

lido-pedemontana-blog.jpgDomenica al Lido altra sfida di vertice fra i veneziani di Claudio Torresan e i “Lupi” del Pedemontana Livenza, terza forza del girone Civ della serie C veneta. I friulani, squadra giovane e affiatata, capace di muovere bene la palla (retaggio di Cesco Dotto?), hanno patito l’esperienza e il peso della mischia dei padroni di casa. Il pack guidato da capitan Sandro Gamba ha segnato tre mete “di concetto”, come quella nella foto.

lido-pedemontana-blog-2.jpgA successo ormai acquisito si sono scatenati anche i trequarti, con due segnature di ottima fattura (seppur in superiorità numerica). Giornata di festa, per la vittoria e il primato ma anche e soprattutto per l’inaugurazione della nuova club-house. Se ne sentiva il bisogno, dopo diversi mesi. E’ l’anno buono per il ritorno nel girone Elite della C, francamente il Lido attuale è già di un’altra categoria rispetto agli avversari del torneo.

Benetton, poco spettacolo ma una vittoria importante. Arriva Josè Pinto

Sunday, November 25th, 2007

Zero spettacolo e qualche errore di troppo, ma nel match clou della quinta giornata il Benetton trova un successo importante che mette fine ad una serie di quattro sconfitte fra campionato e Heineken Cup. Bruciano al Calvisano i soli cinque punti di differenza finali, 18-13, e se le decisioni dell’arbitro Alan Falzone sono apparse criptiche per tutti, Marc Delpoux era addirittura imbestialito nel dopogara. “Andiamo avanti così e a vedere il campionato italiano non ci saranno più neanche queste trecento persone”, recriminava l’allenatore dei gialloneri, indicando le sguarnite tribune di Monigo (c’erano però il ct azzurro Mallett e il patron Luciano Benetton).

Gli ospiti non hanno tuttavia fatto molto per meritare la vittoria, sotto una pioggia che ha pesantemente limitato il potenziale offensivo di Treviso nel gioco al largo. Il Calvisano è passato in vantaggio ad inizio ripresa grazie ad una meta di Matteo Pratichetti con la difesa biancoverde ancora in spogliatoio, arrotondando poi con un piazzato di Fraser in seguito ad un clamoroso fuorigioco di Semenzato. Sul 9-13 un drop di Marcato e due piazzati di Goosen hanno però dato concretezza nel punteggio alla indiscussa superiorità degli avanti trevigiani, soprattutto grazie alla fisicità di Robert Barbieri e dei due sudafricani Van Zyl e Louw, da poco unitisi alla squadra ma già impressionanti nel lavoro “sporco” nei raggruppamenti. Bene anche la pressione difensiva.

josè pinto benettonBocciata invece la touche del Benetton, mentre Williams si è ritrovato in affanno nei calci di spostamento ed in mediana “Mozzarella” Semenzato è incappato in una giornata decisamente no. Proprio per tutelarsi da imprevisti nel delicato ruolo di numero 9, il Benetton ha intanto ingaggiato il nazionale portoghese Josè Pinto, classe ‘81, apprezzato agli ultimi Mondiali (nella foto). Giocherà con la seconda squadra, ma potrebbe tornare utile in caso di indisponibilità di Picone e Semenzato, nel giro azzurro, mentre Lucchese è attualmente out per un infortunio.

Corriere del Veneto, 25 novembre 2007

Calvisano si sveglia, mischia e Fraser fermano il VeneziaMestre

Sunday, October 28th, 2007

calvisano-touche.jpgHo visto ieri VeneziaMestre- Calvisano, una partita discreta (secondo gli standard del Super 10 nostrano) nonostante i molti errori da entrambi le parti e più equilibrata di quanto dica il risultato finale. I lombardi hanno vinto grazie al dominio quasi totale nella conquista, sia in chiusa che in touche, soprattutto nel primo tempo quando i padroni di casa sono riusciti a giocare nella 22 avversaria per la prima volta solo al 30′: ed hanno segnato la meta, a conferma della qualità della cavalleria.

I migliori nel Calvisano Purll e Dal Maso fra gli avanti e la mediana mignon composta da Patelli e Fraser, oltre ad un McKenzie che nello spezzone di partita giocato ha impressionato per le doti fisiche. Gerard Fraser (foto sotto, al kick-off) è stato preciso al piede, dinamico, buon playmaker: da tempo si parla di lui come numero 10 della Nazionale, staremo a vedere cosa ne pensa Mallett.

frazer.jpgIl VeneziaMestre ha pagato la giornata negativa di Bambry e le difficoltà del pack. Ad inizio ripresa la reazione orgogliosa degli amaranto-oro sembrava riaprire la partita, ma i veneziani non riuscivano a sfruttare la superiorità numerica e Calvisano riprendeva in mano il match, dando anche spazio a qualche giovane (Cittadini, Cristiano). Fra le cose migliori la vivacità di Krause e la sua abilità nel dare continuità al gioco in una terza linea che non ha sfigurata con Wium e l’ex di turno “Dado” Candiago (nella foto sotto, i due sudafricani).

krause-wium.jpgPeccato per Venezia che, pur avendo lottato alla pari nelle tre partite giocate finora, si ritrova ultima in classifica, con un solo punto. Avrebbe meritato qualcosa di più. Forse manca però qualcosa in prima linea, dopo che l’arrivo di McGougan - pilone destro neozelandese - è saltato per un infortunio rimediato in NPC. La bella notizia è che Wium e compagni hanno giocato con delle magliette presentabili, abbandonando quelle orribili modello arlecchino del derby con il Benetton. Curiosità: in onore dello sponsor il numero sulla schiena è al centro di una roulette.

Ora l’impegno per niente facile contro l’unica squadra ancora imbattuta del Super Ten, l’Overmach Parma (e derby in famiglia fra i due tecnici Umberto Casellato e Andrea Cavinato, nipoti di Loris Casellato, uno dei fondatori del rugby trevigiano).