
Erano quasi due anni che non assistevo ad una partita di Eccellenza, dall’inizio cioè dell’avventura della Magners League (che, anche dal punto di vista giornalistico, ha “oscurato” tutto il resto del rugby italiano). Ieri sono tornato al Plebiscito per il derby Padova-Rovigo, decisivo per l’accesso ai playoff. E’ stato uno splendido pomeriggio di rugby, con emozioni vere, una sana sfida fra tifoserie, suspense fino all’ultimissimo secondo.
Ha meritatamente vinto – pardon, ha pareggiato ma è un pari che vale come un successo – il Rovigo, che ha dimostrato più voglia del Petrarca. Se la vendetta è un piatto da gustare freddo, i tifosi rossoblù hanno aspettato dieci mesi dalla scorsa finale per restituire lo sgarbo ai cugini, ma alla fine la loro gioia era contagiosa e motivatissima. Cugini? Diteglielo a loro. Belli, nel contorno del match, la maglietta “non abbiamo cugini” e lo striscione nella foto sotto, stesso tema.
La partita è stata vibrante ma orribile e piena di errori (diciamo comunque la verità: di partite brutte se ne vedono anche in Pro12 e altri campionati europei). Il livello complessivo del gioco dell’Eccellenza, a giudicare da questa partita, mi sembra appena leggermente inferiore a quello del Super 10 di un paio di anni, e non così drasticamente scaduto come avevo sentito dire. Piuttosto viene da chiedersi: ma a cosa serve, nell’ottica dello sviluppo del rugby italiano, il campionato di Eccellenza? Formazioni alla mano, il Petrarca – forse il miglior vivaio italiano – schierava giocatori di scuola straniera dal 15 al 10: Hickey, Bortolussi, Ziegler, Neethling, Spragg, Walsh. Poi Ansell, Palmer, Cavalieri. Un po’ più italiano il Rovigo, ma i migliori in campo sono stati Aaron Persico (classe 1978) e Jeff Montauriol. Si fanno un sacco di storie per gli stranieri schierati dal Benetton in Pro12 e sul meccanismo sali-scendi per i permit players che rischierebbe di falsare l’Eccellenza. Ma quale dei giocatori in campo al Plebiscito potrà mai servire per la Nazionale? Dove sono i giovani italiani che dovrebbero fare esperienza?
Alla fine disperazione nelle file del Petrarca, soprattutto perché l’esclusione dai playoff significa la perdita del ricco contributo per la Challenge Cup a favore del miracoloso Mogliano. Qualche tifoso padovano mugugnava a proposito del caso Montauriol, per il quale la Fir ha rimandato la sentenza dopo lo stamping sul pratese Petillo (l’episodio risale ai primi di aprile). Intanto il francese ha giocato nel match più importante, e ha pure segnato la meta decisiva…
Il pubblico di Rovigo esulta per i playoff trovati nonostante le molte assenze nei rossoblù fra infortuni e squalifiche, mentre anche Luke Mahoney è uscito per un colpo al capo e pertanto verrà certamente fermato dai medici per le prossime settimane. Quanto ai tifosi rodigini, restano sempre i migliori: più che al Plebiscito sembrava di essere al Battaglini. Gli oltre 4.000 spettatori di Padova sono un patrimonio del rugby italiano, da non disperdere (e forse è questo il significato dell’Eccellenza).
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