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Il nuovo corso di Nick Mallett: Nazionale più giovane e più italiana

Sunday, January 13th, 2008

Antonio PavanelloUna Nazionale più italiana e più giovane. Nick Mallett ha tenuto fede ai principi dichiarati al suo approdo alla guida dell’Italia e ha compiuto scelte coraggiose fra le convocazioni per il gruppo di 32 giocatori chiamato in raduno a Roma dal 20 al 22, in vista del prossimo Sei Nazioni al via il 2 febbraio. Ed è una novità anche il ritorno in azzurro di una consistente presenza di atleti della nostra regione, sia in termini di giocatori di nascita e scuola veneta (12, fra i quali cinque padovani, cinque trevigiani e due rodigini) che di giocatori in forza a nostri club (il Benetton ne offre 5 alla causa azzurra, uno a testa Petrarca e Femi-Cz, c’è anche la novità del Casinò di Venezia grazie a Pez).

Fra le conferme ovvie quelle di Bortolami e dei due Bergamasco; il seconda linea e Mauro si giocano anche il capitanato, con Parisse terzo incomodo nella corsa. Fiducia anche a Galon, trevigiano dell’Overmach, mentre vengono ripescati anche i suoi concittadini e compagni di squadra Travagli e Denis Dallan (foto al centro). Fra le esclusioni illustri senza dubbio quella del tallonatore Fabio Ongaro: come alternativa a Festuccia Mallett ha preferito Leonardo Ghiraldini, padovano del Calvisano, rispetto al veneziano in forza ai Saracens. Novità assoluta la torre Tommaso Reato del Rovigo (foto sotto, contro il VeneziaMestre), mentre rientrano nel giro azzurro dopo brevi apparizioni in raduno i giovani Enrico Patrizio (centro del Carrera, 1985) e Alberto Sgarbi (ala del Benetton, 1986).

dallan overmachDal biancoverde di Treviso all’azzurro anche Picone, Barbieri, Antonio Pavanello (foto in alto) e Andrea Marcato; quest’ultimo, a 24 anni, potrebbe avere la chance di guidare la Nazionale dalla cabina di regia dopo l’effimera esperienza del tour in Giappone del ‘96. Si gioca la maglia numero 10 con Andrea Masi, indicato da Mallett quale scelta principale per la sua fisicità (ma da anni non gioca nel ruolo), e con Ramiro Pez, preciso al piede ma inconsistente in difesa. Per l’eredità di Troncon a mediano di mischia, considerata l’esclusione di Griffen, la corsa è fra Travagli, Picone e Canavosio, con il numero 9 del Benetton favorito ma sempre a rischio per una fragilità che l’ha visto esposto ad una lunga serie di infortuni. Nessuna sorpresa fra gli altri selezionati, se non il rientro di Nieto che aveva rotto i rapporti con Berbizier.

Non è una rivoluzione, ma la campagna azzurra per il Sei Nazioni 2008 si avvia accompagnata da un deciso vento di rinnovamento. L’obiettivo è costruire una squadra matura fra quattro anni, alla scadenza dei prossimi Mondiali in Nuova Zelanda, e allo stesso tempo guardare a risultati concreti nel torneo che rappresenta la linfa - dal punto di vista sia economico che mediatico - dell’intero movimento del rugby italiano.

tommaso reato“Crediamo che sia possibile perseguire una strada di compromesso fra il rinnovamento a lungo termine e la competitività immediata”, sottolinea il manager della Nazionale, Carlo Checchinato, “è nostra intenzione dare spazio ad un maggior numero di giocatori di scuola italiana, secondo le indicazioni del Coni ma anche per un progetto che la Federazione porta avanti da tempo. Purtroppo il dialogo con i club non è affatto facile. L’inserimento dei giovani sarà naturalmente progressivo, senza sconvolgere gli equilibri esistenti. La Nazionale ha ormai una consistenza tale da mantenere la sua competitività anche in una fase di ricambio generazionale. Abbiamo una prima linea di altissimo livello, giochiamo ormai ogni partita con la consapevolezza di poter vincere, senza timori reverenziali. Quindi puntiamo a confermare il Sei Nazioni dell’anno scorso, pur nella consapevolezza delle difficoltà presentate dal torneo”.

Da Checchinato massima fiducia a Mallett. “Ha un carattere estroverso e diretto. Il suo approccio al rugby è di stampo anglosassone, quindi analitico, attento ai minimi dettagli, per esempio stiamo svolgendo un lavoro molto particolareggiato sulle rimesse e sui calci di rinvio. Credo sia l’uomo giusto per far fare un ulteriore salto di qualità alla nostra Nazionale”.

Dal Corriere del Veneto del 10 gennaio 2008