Mischia super, difesa e grande cuore. Treviso stende il Perpignan campione di Francia
By elvis. Filed in Uncategorized |
Il Benetton ferma a Monigo i campioni di Francia del Perpignan tornando al successo in Heineken Cup con la più bella e emozionante prestazione degli ultimi anni. Ed è uno schiaffo per chi, nella Fir e nel rugby italiano, sostiene strumentalmente che il movimento possa fare a meno di Treviso o che il suo staff siano inadeguati al massimo livello europeo.
A Monigo, alla fine, una gioia che non si vedeva da anni (l’ultima vittoria europea in casa risaliva al 2005). “Si tratta del frutto del lavoro svolto sull’arco di tre stagioni, grazie alla fiducia della società, dello staff tecnico e della squadra per il mio sistema di gioco”, commenta l’allenatore Franco Smith.
Nel primo tempo il Benetton aveva messo in mostra l’abito della festa, rispetto ad un Super Ten affrontato evidentemente in tuta da operaio. Rigore tattico, disciplina, solidità del pacchetto, la giusta aggressività in difesa da parte dei biancoverdi (con una nuova maglia “vintage” dello scudetto 1978): ne risultavano sorpresi i “sang et or”, che pure avevano schierato un formazione di titolari senza sottovalutare l’impegno.
Una insistita maul al primo possesso strappa gli applausi entusiasti del pubblico biancoverde, che poi inizia ad accarezzare il sogno quando al cambio di campo il tabellone segna 6-0 grazie a due piazzati di Marius Goosen, peraltro non ineccepibile in regia (ma il 35enne “Gus”, pur perso lo smalto fisico della giovinezza, resta sempre un autorevole punto di riferimento per i compagni). I francesi non osano e pensano prudentemente a controllare, affidandosi anche al mestiere dei loro avanti.
Il Benetton tiene basso il ritmo con la complicità del campo pesante, Garcia e Sgarbi sono ermetici in difesa contro le stelle Marty e Mermoz, Emiliano Mulieri si rivela ancora una volte come un uomo per
tutte le stagioni affidabilissimo (con Williams in panchina). Nella ripresa, quando ci si aspetta la reazione dei catalani, sono ancora i trevigiani ad occupare il campo avversario anche con un uso appropriato del piede di Goosen e McLean.
Il Perpignan accorcia al 14′ (6-3), Treviso ristabilisce il distacco sei minuti più tardi (9-3) e poi finisce in apnea per la stanchezza nonostante i cambi (applausi al momento della sostituzione soprattutto per il sorprendente Michele Rizzo). Nell’ultimo quarto di partita è soprattutto un enorme cuore che sostiene Goosen e compagni, che ritrovano anche il calore dei loro tifosi.
Positiva la prova di “Mozzarella” Semenzato di fronte allo staff tecnico azzurro in tribuna. Da monumento il sacrificio degli avanti, Kingi e Van Zyl (nella foto in alto la sua presa in touche) su tutti. “Il miglior giocatore della partita è stata l’intera mischia”, hanno sottolineato all’unisono Smith e capitan Pavanello. I francesi trovano la meta a 8′ dalla fine, ma la trasformazione di Porical per il sorpasso fa la barba all’esterno del palo.
Ancora brividi prima del fischio finale dell’arbitro inglese Dave Pearson, quello che negò all’Italia il successo a Dublino nel Sei Nazioni 2005 (ha sostituito all’ultimo minuto Small, dirottato a Llanelli). Il tempo è scaduto e Semenzato calcia fuori l’ovale per chiudere il match, ma la palla colpisce in faccia Sgarbi e il rimpallo incredibilmente favorisce il contrattacco dei francesi. Per fortuna c’è un in-avanti che fa tirare un sospiro di sollievo a tutto il pubblico di Monigo.
Anche Luciano Benetton viene compreso nel cerchio dei giocatori, quando i trevigiani si radunano sul campo ad impresa raggiunta, mentre il tecnico giallorosso Jacques Brunel vaga sconsolato a bordo del terreno: il Perpignan voleva una Heineken Cup di alto livello ma con la loro supponenza, perdendo a Treviso, i francesi vedono già allontanarsi la qualificazione.
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