La nobiltà del rugby: “i giocatori rispettano sempre l’avversario e il pubblico”

By elvis. Filed in Storie di rugby  |  
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In Italia il rugby, dopo il boom degli ultimi anni, è circondato di retorica. Per cui questo sport sarebbe “diverso” da tutti gli altri, uno sport nobile e leale, in cui regna l’amicizia e il fair play. Per quanto mi riguarda il rugby resterà sempre lo sport più bello del mondo, per una svariata serie di motivi (fra i quali anche il rispetto, l’amicizia). Ma di questa retorica farei volentieri a meno, ben sapendo che anche nel nostro mondo – come ovunque – c’è il buono e il cattivo, il bello e il brutto, l’angioletto e lo stronzo. Quindi, per piacere, basta con le frasi tipo “i rugbisti rispettano sempre l’avversario”.

Ecco nella foto, per esempio, l’ala degli Wasps David Lemi scambiarsi una vigorosa stretta di mano con gli avversari e salutare il pubblico con un applauso al termine del match fra il Bath e i londinesi al “Rec”. Il samoano aveva segnato una meta nel primo tempo di un match che i Wasps hanno poi concluso vittoriosamente 17-15. In ogni caso, sia Lemi che il club hanno posto pubblicamente le proprie scuse per l’accaduto.

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2 comments to “La nobiltà del rugby: “i giocatori rispettano sempre l’avversario e il pubblico””

  1. Comment by Alessio:

    …anche perchè la retorica dello sport leale e dagli alti valori può, in alcuni casi, diventare un boomerang (vedi foto, appunto)…

  2. Comment by Elvis:

    Oltretutto i calciofili non vedono l’ora di scoprire qualche “falla” nel mondo del rugby e di additarci al pubblico ludibrio…

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