Che atmosfera la finale del Nacional de Clubes a Buenos Aires! Vince il Sic di Longo e Martinez
By elvis. Filed in Storie di rugby |
Il SIC ha vinto il Nacional de Clubes argentino 2008. Alla Zanja, casa del club di San Isidro, Gonzalo Longo e soci hanno battuto i canarios di La Plata in modo netto, per 33-8, concludendo la stagione imbattuti nel Nacional dopo un torneo Urba non molto positivo (sconfitta in semifinale dal Newman). E lì c’era pure RugbyPeople…
San Isidro è un quartiere benestante al nord di Buenos Aires, dove si trovano alcuni dei club storici del rugby porteño, come il CASI (Club Atletico San Isidro) e appunto il SIC. E poi, in mezzo al verde, gli immensi e snobissimi Jockey Club per il polo, di cui fra novembre e dicembre si consuma la stagione. In Argentina è primavera inoltrata, la jacaranda fiorisce ovunque ed è uno spettacolo. Si gioca alle sei, ma il sole brucia ancora.
La Plata ha vinto il Nacional de Clubes l’anno scorso, alle spese del Tucuman. Il Sic tuttavia ha già in bacheca tre titoli, su 15 edizioni, e va a caccia del quarto partendo da strafavorito. L’atmosfera per la finale è bellissima. I tifosi del La Plata sono molti (più di quelli del SIC) e fanno un gran casino. Tamburi, trombe e mortaretti. Gli aficionados di casa rispondono per le rime.
Tutto è informale nel modo più assoluto, splendidamente amateur: nessuna barriera fra il campo e le tribunette, i bambini giocano sul terreno fra il primo e il secondo tempo e alla fine si va tutti dentro, per festeggiare i vincitori o consolare i vinti. La tribunetta per stampa ed autorità sono quattro tavole, però con il privilegio dell’ombra.
La partita è di buon livello, non tanto dal punto di vista fisico (siamo ai livelli di una nostra discreta serie A) quanto soprattutto per capacità tecniche individuali. Gli argentini hanno cominciato a giocare a rugby cinquant’anni prima degli italiani: e si vede. L’organizzazione collettiva del SIC è nettamente superiore. La Plata si danna senza però concretizzare. Resta in corsa per un tempo – si cambia campo sull’8-3 – ma nella ripresa è costretto a cedere.
Passano i minuti e la superiorità della mischia di casa si impone in modo sempre più decisivo. Longo è l’arma in più, ma segna una gran meta anche la torre Mariano Taverna.
“Cabezon” Diego Pietranera dirige i suoi avanti in modo eccellente. Benjamìn Madero gestisce bene il gioco alternando mani e piedi, Lucas Alcàcer alias“el negro” è velocissimo e fa danni nelle ripartenze vicino ai raggruppamenti. Una serie di carrettini (“carritos”, qui) demolisce i gialloblù anche psicologicamente.
Finisce con la meta della bandiera degli ospiti. Si festeggia in mezzo alla gente. C’è anche Ramiro Martinez (nella foto a fianco): giocò in Italia a Roma, Treviso e Parma, e anche con gli azzurri in dieci occasioni. Poi per il SIC il classico bagno in piscina, mentre chili e chili di carne cominciano a prendere colore sulla enorme parilla del club.
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