Leicester troppo forte. Il Benetton resiste 50′ e poi crolla, ma è festa di pubblico
By elvis. Filed in Uncategorized |![]()
Dal Corriere del Veneto del 19 ottobre 2008.
43 punti in mezz’ora. Il Leicester suona a Monigo un ritmo sfrenato, decisamente insostenibile per le gambe del Benetton, già fiacche dopo 50′ di durissima battaglia. Dal 16-17 che regala un sogno ai tifosi di Treviso ad inizio ripresa, lo score si rovescia in un impietoso 16-60 e in un carosello di sei mete per la gioia dei colorati supporters inglesi (tanti, almeno 1.500). Johne Murphy – nella foto col 14 – ne fa tre, e quindi ciò che gli inglesi chiamano “hat-trick”, il trucco del cappello.
Ma la giornata non è da affatto buttare, per i biancoverdi (scesi in campo però in maglia giallo fluorescente). “Per 50 minuti abbiamo lottato alla pari, l’anno scorso mollavamo a metà tempo”, sottolineava Franco Smith negli spogliatoi, in fin dei conti soddisfatto, con la premessa nota a tutti che Leicester è una multinazionale con ambizione e mezzi per vincere sia Premiership che Heineken Cup.
Quando Heyneke Meyer ha iniziato a chiamare i cambi, i sostituti erano stelle del livello di Rabeni e Hougaard… E’ cominciata allora una seconda partita, senza storia, con i biancoverdi senza ossigeno ai muscoli e al cervello: brutto il gesto alla Zidane di capitan De Jager, che costa il giallo al 73′.
Nella prima partita il Benetton, pur soffrendo in mischia, era piaciuto per la pressione difensiva e l’intensità fisica. E’ stato sfortunato per gli infortuni (Picone esce in lacrime: lussazione alla spalla, stopo di almeno tre mesi e addio alla Nazionale) ma ha saputo creare alcune belle occasioni da meta, pur sfruttate una sola volta per il 17-16 di De Jager.
E ha trovato in Andrea Marcato un regista ordinato e più maturo, tosto anche in difesa con i 4 chili guadagnati dallo scorso Sei Nazioni. Sarà stato contento Nick Mallett, fra gli spettatori di Monigo. “Il risultato è un po’ bugiardo, perchè è stata una partita dura e il Benetton ci ha impegnato molto dal punto di vista fisico”, ha detto Meyer alla fine, “sono molto soddisfatto dell’apporto dato dalla panchina, che ha fatto la differenza nell’ultima mezz’ora. Con il Benetton non c’è una differenza di classe, quanto piuttosto di fitness. Credo che abbiano la possibilità di vincere una o due partite nel girone, e lo auguro a Smith anche perchè questo potrebbe essere decisivo per il nostro passaggio del turno”.
Voto 8 ai tifosi del Leicester. I supporters inglesi, fra l’ubriaco e il demenziale, sono sempre spettacolari. E le partite di Heineken a Treviso sono grandi spettacoli per chi il rugby. Voto 4 alla maglia del Benetton. Inguardabile, un pugno sullo stomaco. Eppoi ce l’hanno già quelli che fanno i lavori sull’autostrada.
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Wednesday, October 22nd 2008 at 12:04 pm
d’accordissimo su tutto, specie sulla maglia del benetton…
è una gara al peggio quello delle maglie…