Il Benetton e Marcato vogliono lo scudetto. “Protagonista quest’anno o meglio che cambi sport…”

By elvis. Filed in Super 10 2008-2009  |  
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Andrea Marcato (Benetton Treviso)

Andrea Marcato (Benetton Treviso)

Dal Corriere del Veneto del 9 settembre 2008, edizione di Treviso

“Se non trovo spazio regolarmente neanche quest’anno, allora è meglio che pensi a cambiare sport, o a tornare a studiare”, butta lì scherzando - ma non troppo - Andrea Marcato, fra i protagonisti più attesi del Super Ten edizione 2008-2009. Nella stagione scorsa il padovano, apertura del Benetton e estremo della Nazionale, è passato dalla vetrina patinata del Sei Nazioni ed i peana dopo il drop alla Scozia al grigio finale di campionato con la maglia trevigiana, confinato in panchina dopo il flop di Calvisano.

Oggi, a 25 anni, l’eterna promessa Marcato non può più fallire l’esame. E non può sbagliare neppure il Benetton, al via del torneo questa volta senza lo scudetto ricamato sul petto. “Riprenderci il titolo è il nostro unico obiettivo”, conferma Marcato, peraltro in scadenza di contratto, “l’Heineken resta importante ma è anche sempre più difficile: il girone è durissimo (Leicester, Osprey e Perpignan le avversarie, ndr) ed anglosassoni e francesi si rinforzano ogni anno di più con i giocatori dell’emisfero sud. Noi comunque siamo rinforzati e al secondo anno di ambientamento con Franco Smith come allenatore tutto sarà più facile”.

De Jager, neo capitano biancoverde

De Jager, neo capitano biancoverde

Mentre il tombeur de femmes De Jager è il nuovo capitano, per rattoppare i buchi emersi l’anno scorso il dg Vittorio Munari ha puntato su alcuni mirati acquisti italiani (gli esperti Galon e Intoppa e il giovane Neethling, più il rientro dell’oriundo Allori) e su tre affidabili arrivi stranieri, l’australiano Gilbride e gli ex nazionali inglesi Vilk e Waters. Quest’ultimo, fresco vincitore dell’Heineken con i Wasps, rappresenta forse il giocatore dal curriculum più prestigioso ad essere approdato in Italia nelle ultime stagioni.

A Marcato competerà la regia dei biancoverdi. “Smith mi ha dimostrato fiducia, so che Goosen è la migliore apertura italiana e che il posto da titolare va guadagnato, ma in estate ho lavorato molto per crescere anche dal punto di vista fisico”, spiega il trequarti, che guarda anche all’appuntamento di Italia-Australia, l’8 novembre nella sua Padova, “la scorsa stagione è finita con un po’ di amarezza, sono pienamente consapevole che questo deve essere l’anno della mia maturità”.

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