La nuova sfida di Rovigo. Cuore rossoblù, giovani e una presidentessa con le idee chiare
By elvis. Filed in Super 10 2008-2009 |
Il caldo tifo del "Battaglini"
Dal Corriere del Veneto del 9 settembre 2008, edizione di Rovigo.
Al cuore rossoblù non si comanda. E mentre tutto il rugby italiano per diventare grande guarda lontano da casa, anzi spesso nell’altro emisfero, a Rovigo invece si punta su ciò che è locale nella convinzione che l’orgoglio in fin dei conti valga più dei danè.

Tommaso Reato
E l’anno scorso la Femi-Cz ha avuto ragione, risultando avversario indigesto per molti e conquistando un quinto posto che nessuno aveva pronosticato alla vigilia. I “bersaglieri” ci riprovano con una presidentessa giovane e appassionata (Susanna Vecchi), un direttore sportivo che è stato la bandiera della squadra negli ultimi quindici anni (Andrea “Pepe” Scanavacca) ed un tecnico fra i più capaci del panorama italiano, Massimo “Schinca” Brunello. Tutti rodigini doc, ovviamente, come numerosi giocatori dell’organico capitanato da Tommaso Reato.
E vale la pena di ricordare che fu proprio grazie alle ineffabili “schinche” del Brunello giocatore che Rovigo vinse il suo scudetto più bello, al Flaminio di Roma nell’88. In attesa della consacrazione del gioiello Bacchetti, i principali rinforzi da fuori sono De Marchi e Favaro, talentuosi ma giovani: la squadra sembra avere perso qualcosa in qualità con la partenza di Pastormerlo e Ayala e l’addio dello stesso Scanavacca, ma lancia un messaggio importante.
“Vogliamo riconfermarci ai livelli della scorsa stagione, sempre però facendo riferimento ai valori della tradizione rossoblù”, spiega la neopresidentessa Susanna Vecchi, affermata manager, idee chiare anche per il rugby, “al contempo il nostro obiettivo è di consolidare la società e di acquisire, anche a qui a Rovigo, una mentalità imprenditoriale. La gestione di un budget di 1,8 milioni di euro, per quanto fra i più modesti del Super Ten, va affidata ad adeguate professionalità. Essere donna in un mondo di uomini? Non mi crea alcun imbarazzo. Grazie a mio padre è un ambiente che ho frequentato fin da bambina e che ho sempre amato”.
Sabato la Femi Cz sarà subito impegnata nella sfida più attesa della stagione, contro il Petrarca al Plebiscito. Per Susanna Vecchi un delicato esordio da presidente. “Non sarà facile”, scherza, “ho sempre urlato allo stadio, ora il mio ruolo non me lo permette più”.
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