Fraser Waters, dalla Premiership un grande placcatore per il Benetton
By elvis. Filed in Storie di rugby |
E’ un dato di fatto che il Super Ten nostrano, pur sempre bistrattato, si stia arricchendo negli ultimi anni di giocatori stranieri di un livello tecnico sempre crescente. Basti pensare, ad esempio, a nomi come Ludovic Mercier, improponibili fino a qualche stagione fa. Senza considerare che i primi anni del decennio hanno visto approdare in Italia un incredibile numero di autentici bidoni, spesso pagati pure a caro prezzo.
Vorrei sottolineare l’importanza - per il Benetton Treviso e per il campionato - dell’arrivo di Fraser Waters, centro dei Wasps. L’inglese, sudafricano di nascita (ma traslocò a soli 11 anni), ha alle spalle una lunga carriera nella Premiership inglese fra Bristol e Wasps e tre caps con la Nazionale della Rosa.
E’ stato a lungo ritenuto uno dei migliori centri del campionato e la pedina-chiave nella blitz defense delle Vespe giallonere, con cui ha vinto due Heineken Cup. L’anno scorso Waters è stato anzi scelto come man of the match della finale contro il Leicester, grazie alla sua capacità di annullare Seru Rabeni e Alesana Tuilagi a suon di placcaggi.
Proprio il placcaggio è ritenuta la dote migliore di Waters. Quando lo scorso maggio la rivista inglese Rugby World si è occupata nella sezione tecnica dell’offensive tackling ha inserito Waters fra i migliori specialisti assieme a Trevor Leota, Thierry Dusatoir e Sébastien Chabal, ed ha chiesto a lui di indicare i segreti di questo gesto. In questa stagione ha anche ricevuto una nomination per i Premiership Awards.
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