L’orgoglio del VeneziaMestre, l’inconcludenza del Petrarca. Per il Carrera playoff sempre più lontani

galatro

Dal Corriere del Veneto del 21 aprile.

Casinò di Venezia e Carrera fermano il punteggio sul 23-23, raggranellando due punti in classifica a testa a conclusione di un derby vibrante, ben diretto da De Santis.

Sorridono i padroni di casa, la cui salvezza è ormai acquisita: con quattro partite ancora da giocare sono 15 i punti di distacco dal Catania, ultimo in classifica. E dopo un avvio incerto Venezia ha ora raggiunto l’assetto migliore, in termini sia di organico che di gioco. Josh Levi è tornato finalmente ai suoi livelli migliori ed è un costante pericolo nel midfield, il pack si confronta alla pari con ogni avversario, tutto il resto della squadra si muove in campo con fiducia e pertinenza, soprattutto nella fase difensiva.

ve-petr-per-blog.jpgSi dispera il Petrarca, che vede sempre più allontanarsi l’obiettivo stagionale dei playoff nonostante la contemporanea sconfitta dell’Overmach a Roma, con la Capitolina che supera a sua volta i padovani al quinto posto. Musi lunghissimi nello spogliatoio padovano, alla fine, e segnali poco confortanti sulla compattezza dell’ambiente. Così l’allenatore Pasquale Presutti: “Abbiamo sbagliato le scelte di gioco nel finale, quando avremmo dovuto occupare la parte centrale del campo in vista di un eventuale piazzato, mentre nel primo tempo siamo stati ingenui nelle due mete subite. C’è molta pressione, ogni cosa diventa difficile”.

Il Carrera era partito bene issandosi sul 10-0 con la meta di capitan Galatro (ancora una volta fra i migliori in campo - nella foto in alto, sconsolato a fine match) e il piede di Little. Ma il VeneziaMestre sfruttava bene il favore del forte vento con un Ryan Bambry ottimo in regia e dalla piazzola (5 su 5 il suo tabellino definitivo nei calci) e rovesciava il punteggio fino al 17-10 con le segnature di Perziano e Bado propiziate dai break di Levi e Rameka.

padro-per-blog.jpgPadova, che aveva scelto di rinunciare a Mercier, non sapeva creare quesiti alla solida difesa di casa, al di là delle penetrazioni in asse vicino ai raggruppamenti. Bene Padrò, ma l’assenza di Koyamaibole si faceva sentire, mentre dall’altra parte era stoico il sacrificio nel placcaggio di Wium, Candiago e Minello, capisaldi del pack in questa stagione.

Nella ripresa, con il vento alle spalle, il Carrera risaliva dal 10-20 al 23-20 in virtù delle punizioni di Little e di una meta di Padrò (foto a fianco), prima del centro di Bambry per il pareggio. Finale garibaldino dei padovani, che per tre volte fra drop e piazziati avevano l’occasione del 26-23, ma Little non trovava la mira.

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