Il Benetton ferma il Viadana, ma il gioco ancora non c’è

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Dal Corriere del Veneto del 6 aprile 2008.

Il Benetton ferma a Monigo il Montepaschi e rivede la testa del Groupama Super Ten, oggi con i biancoverdi in ritardo di un solo punto rispetto allo stesso Viadana. Ma sul piano del gioco Treviso dimostra invece preoccupanti limiti, pur mascherati dal mestiere e dalla concretezza.

“Siamo al 60%, ancora lontani dai nostri obiettivi”, rilevava l’allenatore Franco Smith a fine partita, “in ogni caso vedo molti progressi, abbiamo raggiunto una certa intesa e ora possiamo considerarci davvero una squadra”.

howarth.jpgGli ospiti ci hanno messo del loro con una sequenza di errori imperdonabile per una formazione con ambizioni da scudetto: emblematica alla fine del match la severa rampogna di Jim Love di fronte ai suoi giocatori, a testa bassa come scolaretti. “Troppe sciocchezze, e nessuno ha rispettato il piano di gioco che avevamo predisposto”, accusa il tecnico neozelandese, nerissimo. “Comunque il Benetton ha disputato un’ottima partita: ha difeso molto bene e usato il piede nel modo giusto, cosa che noi non abbiamo fatto”. Deludente la coppia mediana titolare composta da Howarth (nella foto) e McGrath, meglio nella ripresa Pilat-Brancoli.

La sfida si gioca a ritmi piuttosto bassi, quasi le due squadre vogliano nascondere le carte migliori per le mani davvero importanti, più avanti nella stagione. Viadana dà l’impressione di disporre di maggiori qualità individuali e di trame più chiare nel gioco al largo, ma rimanda continuamente la zampata decisiva. Il Benetton bada più a controllare che a offendere e affida la conquista del territorio al piede di Marcato e Goosen, al rientro dall’infortunio al collo.

Proprio da un calcio di allontanamento del sudafricano nasce la prima meta biancoverde: Robertson si impappina sulla pressione dei trevigiani, ovale recuperato e preciso cross-field kick di Marcato che pesca De Jager in area. Mentre le decisioni dell’arbitro padovano Marrama sono spesso criptiche (e raramente a favore del Benetton, tanto che le urla di protesta di Vittorio Munari echeggiano fino alla tribuna opposta), Treviso fatica ad ottenere palloni puliti dai raggruppamenti e dalle touche.

barbieri.jpgMa i campioni d’Italia sono terribilmente concreti e respingono la rimonta di Viadana prima con una meta di Goosen in chiusura di primo tempo (brutto il placcaggio in ritardo di Geldenhuys, che meritava il giallo) in chiusura di primo tempo e quindi alla mezz’ora della ripresa con un guizzo del vivace Robert Barbieri, fra i migliori (foto a fianco). Un calcio dell’ex Pilat a tempo scaduto fissa il 24-19 finale e frutta al Viadana il bonus difensivo.

Smith aveva annunciato nel XV di partenza Picone ed Orlando. Poi ha invece rischiato Goosen, ancora convalescente dall’infortunio al collo. “Non volevo fare pretattica, solo un incomprensione. Picone è una valida alternativa come centro, ma sta ancora recuperando da uno stiramento”.

Cinque italiani nei due XV titolari: Marcato, Semenzato e Costanzo fra i biancoverdi, Pace e Ferraro fra i gialloneri…

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