Pez e Crane spingono il VeneziaMestre verso la salvezza. Magliette pulite nel secondo tempo

By elvis. Filed in Brusaporco Rugby Club, Super 10 2007-2008  |  
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pez-crane2.jpgHo visto sabato a Favaro VeneziaMestre-Gran Parma, vinta dai padroni di casa 13-9. Pioveva e quanto al freddo e al grigiore del cielo sembrava di stare a Newcastle o a Bristol (per il livello del gioco, ehm, no…). Era già una sorta di spareggio-salvezza ma nonostante le condizioni climatiche e l’importanza della posta in palio le due squadre hanno dato vita ad una partita piuttosto aperta ed molto intensa, incerta fino all’ultimo. I veneziani si sono imposti grazie alla ruvidità e al rigore del pacchetto e all’ottima gestione del gioco della mediana Crane-Pez (nella foto); si è rivisto ai suoi migliori livelli anche Josh Levi.

ve-gran2-copia.jpgIl Gran Parma, in formazione di emergenza e con Onori all’apertura, ha compiuto spesso scelte di gioco assolutamente sciagurate ed è probabilmente questa inconsistenza mentale - oltre agli infortuni - che spiega l’ultimo posto in classifica di una squadra dal discreto budget e con un organico sulla carta non disprezzabile. A creare qualche preoccupazione alla difesa di casa è stato in particolare Wakarua, che per gli standard del Super Ten nostrano resta un giocatore in grado di fare la differenza. In tribuna anche il tecnico dell’Italia A Marzio Zanato, venuto a visionare i parmensi Derbyshire (bel giocatore, ma i flanker in azzurro non mancano) e Vezzosi (oggi forse meglio di lui, all’ala, è andato l’aquilano-veneziano Giampietri).

ve-gran-copia.jpgQuanto a Ramiro Pez, il suo arrivo ha fatto decisamente compiere un passo in avanti al VeneziaMestre. Pur senza compiere prodezze (e sbagliando anche un piazzato non impossibile), il numero 10 di Cordoba è stato comunque decisivo nel ricacciare regolarmente indietro gli avversari con calibrati calci di spostamento. Pare tuttavia che Mallett abbia in mente un’apertura che sia irreprensibile in difesa e che il candidato principale a vestire la maglia dell’Italia nel Sei Nazioni sia Andrea Masi.

fran cotton mudUna curiosità. Al rientro in campo nella ripresa le due squadre si sono presentate con la seconda maglia, pulita pulita. Onestamente, pensavo che neanche si potesse. “Sign o’ the times”, come cantava Prince. Chiedere a Fran Cotton (nella foto con i Lions del 1977) se ai suoi tempi cambiavano la maglietta fra il primo e il secondo tempo…

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