Michael Jones, “uomo di ghiaccio”

By elvis. Filed in Giocatori cult, Storie di rugby  |  
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michael jones

Avrebbe avuto molto di più dal rugby, Michael Niko Jones, detto “Iceman” per il carattere pacato e la freddezza in campo, se le sue credenze religiose metodiste non gli avessero vietato di giocare di domenica. Per questo motivo Jones non fu convocato dagli All Blacks per i Mondiali sudafricani, nei quali ovviamente semifinali e finali erano in programma nel giorno del Signore. Jones è stato il prototipo dell’openside flanker: dinamico, sempre nel cuore dell’azione, allo stesso tempo implacabile placcatore.

Di origini isolane, aveva giocato un match con la maglia di Samoa prima di sfondare con Auckland e gli All Blacks. Secondo un’inchiesta, Jones è stato il terzo giocatore neozelandese di tutti i tempi, dietro a Colin Meads e Sean Fitzpatrick, a lungo suo compagno di squadra. Un paio di infortuni al ginocchio ne hanno pesantemente condizionato la carriera, ma “Iceman” è stato in ogni caso un modello positivo per molti giovani neozelandesi, ed in particolare per quelli di origine isolana.

michael jones

Così scrive Jonah Lomu nella sua autobiografia, a proposito della sua prima partita al fianco di Jones. “Michael Jones era il mito della mia adolescenza e aver avuto il privilegio di giocarci insieme rimane uno dei miei maggiori motivi di orgoglio. “Iceman” aveva tutte le stimmate del grande terza linea e poteva giocare in tutte le posizioni, come terza linea ala o come numero 8. Era forte, veloce e resistente, probabilmente il miglior terza linea che abbia mai visto e sicuramente il migliore tra tutti quelli con cui abbia mai giocato. Nei primi tempi si prendeva cura di me, e io, come molti giocatori originari delle isole del Pacifico hanno poi fatto con me, prendevo per esempio quel polinesiano così speciale. Fu un’altra delle persone che mi aiutarono a credere in me stesso”.

Michael Jones segnò tra l’altro la prima meta in assoluto della World Cup (nel video). Nell’87 gli All Blacks giocavano contro l’Italia e vinsero 70-6. Iceman, in puntuale sostegno su una iniziativa di Whetton (ex Benetton) e Fox, resiste all’ultimo placcaggio di “Ferro” Ghizzoni, alla gara di addio all’azzurro. Jones segnò la prima meta anche nel 70-6 agli azzurri del ‘95, a Bologna (nella foto piccola).

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Nell’ultima World Cup Michael Jones è stato l’allenatore di Western Samoa (con scarsi risultati).

2 comments to “Michael Jones, “uomo di ghiaccio””

  1. Comment by Tomma:

    Mitico Elvis che tira fuori sempre nuove perle!!!

  2. Comment by elvis:

    Ciao Tomma!

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