Benetton, peccato. Passa Perpignan ma con l’Heineken Cup il pubblico si diverte
La corsa del Benetton si ferma ancora una volta all’ultimo chilometro, quando i biancoverdi vedono già il traguardo del successo in Heineken Cup atteso da più di due anni. Mentre si consumano i minuti finali e il Perpignan conduce 22-17, Treviso spende all’attacco le ultime risorse del cuore e delle gambe dopo un match durissimo ma combattuto finalmente ad armi pari. Un’iniziativa di Palmer viene arginata in extremis dai francesi, poi su una touche persa si spegne l’ultima speranza biancoverde ed anzi arriva la beffa della meta di Ladhuie sul contrattacco: 29-17 il finale, e bonus per il Perpignan.
“Ci abbiamo creduto fino alla fine e il risultato è troppo pesante”, rileva l’allenatore Franco Smith, riassumendo la frustrazione di tutto l’ambiente trevigiano, “ma abbiamo fatto un nuovo passo in avanti sia sul piano del gioco che su quello del carattere. Certo non andiamo in Heineken Cup solo per partecipare, ci manca la vittoria”. Il Benetton ci riproverà alla ripresa del torneo (l’8 dicembre a Monigo contro i gallesi Dragons, dopo l’intermezzo di campionato con Calvisano e Gran Parma), ripartendo però dalla prova decisamente confortante per la solidità della conquista, il rigore tattico e la vivacità del gioco al largo. E ripartendo anche da una delle mete più belle che il pubblico biancoverde - numeroso oggi, ma freddino nel confronto con i colorati supporters catalani - ricordi: controffensiva dalla propria area dei 22 ispirata dalle frecce Borges e Williams e chiusa da De Jager dopo una sequenza di dodici passaggi.
Issatosi 11-3 alla fine del primo tempo, approfittando anche della superiorità numerica per il giallo a Plante, il Benetton si illudeva. Ma nella ripresa il Perpignan risaliva nel punteggio, a sua volta con la complicità dell’ammonizione a De Gregori ma soprattutto grazie alla migliore tenuta atletica e allo spessore dei ricambi. Per dire: quando usciva la dinamite Tuilagi, i francesi inserivano il ruvido nazionale scozzese Hines…
Dal 14-15 (piazzato di Goosen da uno spunto di Barbieri) Treviso scivolava al 14-22 con la meta ammazza-partita dei francesi al 25′, prima però della orgogliosa reazione degli uomini di Smith nel finale.
Qualche spunto interessante per Nick Mallett, neo-tecnico della Nazionale azzurra in tribuna a Monigo. “Il Benetton ha sciupato qualche occasione di troppo e il Perpignan si è dimostrato più abituato a gestire la pressione”, ha detto il sudafricano, “quanto ai giocatori di interesse per la Nazionale, mi sono sembrate positive le prove di Barbieri, Costanzo e Semenzato, mentre gli infortuni non permettono di giudicare le seconde linee (Antonio ed Enrico Pavanello, ndr). Marcato? Niente di speciale ma non ha commesso errori, questo è un buon punto di partenza su cui cominciare a lavorare”.