“Murderball”. Mark, Bob e la storia del rugby in carrozzina
“Murderball” è un film che riguarda un tipo molto speciale di rugby. Lo segnalo non tanto perchè parli del nostro sport ma semplicemente perchè l’ho trovato un gran film, e decisamente uno dei migliori documentari sullo sport che conosco (alla pari di “When we were kings”, su Muhammad Alì).
Uscito nel 2005 e presentato al Sundance Festival, dove vinse il premio del pubblico ed un premio speciale della giuria, Murderball (prodotto da Mtv) ha girato poco in Italia e non mi risulta sia stato doppiato. Il film racconta la storia della Nazionale USA di “quad rugby” o “wheel chair rugby” nel suo cammino verso i Campionati Mondiali del 2002 e le ParaOlimpiadi di Atene del 2004. La disciplina - detta appunto anche “Murderball” dagli atleti che la praticano - non ha molto a che fare con il rugby vero e proprio, se non il fatto che lo scopo è condurre la palla (rotonda) nell’area di meta avversaria. E’ permesso passare in avanti e non c’è fuorigioco.
Con il rugby il murderball condivide invece una certa fisicità: i partecipanti giocano con una sedia a rotella corazzata come un auto-scontro e non si risparmiano colpi di una certa durezza. Anzi è proprio nell’affrontare lo scontro che i protagonisti trovano il modo per superare i propri limiti e vincere il pietismo della gente. Nel film Mark Zupan e compagni parlano di sè e delle loro vite difficili, persino della loro sessualità, in modo immediato e schietto. Il loro coraggio nell’affrontare le difficoltà quotidiane è commovente. Il mio preferito è l’incredibile Bob Lujano, il cui motto è “no arms, no legs, no problems”. Murderball è tratto dal libro di Mark Zupan, “GIMP, when life deals you a crappy hand you can fold - or you can play”.
September 25th, 2008 at 7:21 am
[...] Italiana Rugby Ruote. Del film “Murderball” avevo già parlato in passato (vedi qui), una volta ancora lo consiglio a tutti. Mark Zupan e Bob Lujano diventeranno fra i vostri [...]