All Blacks in maglia d’argento. La canzone di Chabal e giapponesi con la musica. Entusiasmo fijiano
By elvis. Filed in Brusaporco Rugby Club, Il diario dei Mondiali |Non voglio commentare la penosa prova degli azzurri contro i dilettanti del Portogallo. Spero solo che contro la Scozia sarà un’Italia diversa.
Gli All Blacks giocheranno per la prima volta nella loro storia in maglia colore grigio argento, domenica contro la Scozia a Murrayfield, mantenendo però i loro tradizionali pantaloncini neri. La maglia color argento sostituisce la maglia bianca che ha rappresentato la loro seconda divisa negli ultimi anni e sarà utilizzata anche in caso di sfida contro la Francia, in quanto la Nuova Zelanda è arrivata in ultima posizione nel sorteggio svolto prima dei Mondiali per decidere squadre “in casa” e “in trasferta” durante la manifestazione.
In Francia è sempre più Chabal-mania. Il “divin barbu”, dopo la prova contro la Namibia, ha visto salire ulteriormente la sua popolarità. La sua manager, Karine Rossigneux, afferma che da lunedì mattina il suo telefono non smette di squillare. “I nuovi contratti di sponsorizzazione di Sébastien verranno firmati dopo i Mondiali, vogliamo scegliere con calma”, ha spiegato, “siamo particolarmente sollecitati da marchi di prodotti per bambini, fra i più piccoli Chabal è già un idolo. Invece abbiamo già rifiutato diverse offerte da parte di ditte di materiale edile e di attrezzi da officina e di un’importante azienda di traslochi. Non vogliamo che la sua immagine si orienti verso quel settore”. Intanto comincia a girare la canzonetta “Chabal, y va tamponner”, base di ritmi tropicali, sulla falsariga di “Zidane, y va marquer”. Facile che diventi uno dei tormentoni di Francia 2007.
A proposito di canzoni. Allenamento a porte aperte del Giappone, i giornalisti scoprono allora che la squadra si allena mentre degli altoparlanti diffondono musica ad alto volume. Spiega John Kirwan: “E’ una tattica che ho scoperto in Italia. Anche lì alcuni dei nostri ragazzi faticavano a comunicare in campo non essendo abituati ad un pubblico numeroso e rumoroso. E’ un modo per abituarli al rumore”.
L’unico fotografo delle Isole Fiji accreditato ai Mondiali era a Tolosa quando gli isolani hanno sconfitto il Giappone. Preso dall’entusiasmo si è precipitato in campo per complimentarsi con i giocatori prima, durante e dopo la partita. Alla fine ha anche svolto il giro d’onore assieme a Little e compagni. Rischiava una grave sanzione disciplinare, ma l’organizzazione è stata clemente.



