Benetton e il rilancio in Europa. “Pronti ad investire per essere competitivi in Heineken Cup”
By elvis. Filed in Storie di rugby, Uncategorized |
Il Benetton respinge le critiche di un politica di basso profilo e rilancia la sfida in Italia e soprattutto in Europa, con un budget definito “importante” dal presidente Amerino Zatta. Fresco vincitore di uno scudetto numero 13 ottenuto senza eccessivi sforzi economici (“di sicuro Calvisano, Viadana e Overmach hanno speso di più, vincere con tutti i nostri giovani è stata una bella soddisfazione”, sogghigna il manager biancoverde Vittorio Munari), il club trevigiano vuole lasciarsi alle spalle le umiliazioni subite nella scorsa Heineken Cup per tornare ad essere competitivo, mentre a novembre sarà completato anche il restyling di Monigo secondo gli standard di accoglienza anglosassoni.
Rinnovate ambizioni, quindi, sempre in una posizione fortemente critica rispetto alle politiche federali. “Siamo pronti ad accettare la sfida in Europa, come d’altronde abbiamo sempre fatto”, spiega il presidente Zatta, “ma fare programmazione è impossibile finchè la Federazione cambia le regole ogni anno e non propone un orientamento a lungo termine. Nella scorsa stagione, seguendo le norme a tutela degli italiani, siamo stati addirittura la squadra che ha schierato più giovani, pagandone però le conseguenze in Heineken. Ora che le regole sono cambiate (è stata abrogata la limitazione all’ingaggio di giocatori comunitari, ndr) siamo di nuovo disposti ad investire. Ed in caso la Federazione decida di aprire alla Celtic League o ad un progetto di selezioni, siamo già pronti per affrontare l’avventura”.
Il nuovo allenatore Franco Smith avrà a disposizione un organico ampio, di 35 giocatori, con la possibilità di pescare anche nella seconda squadra in A-2. Oltre ai già annunciati De Jager e Barbieri, il Benetton ha ingaggiato dal Prato l’apertura Davide Duca (azzurro under 21), l’ala Varani dalla Roma, il centro Rosa dall’Aquila, e il pilone oriundo De Gregori dalla Capitolina.
Sul fronte degli stranieri circolano nomi di alto livello, come quelli di due seconde linee sudafricane di doti fisiche impressionanti, Corniel Van Zyl dai Cheetahs, 2 metri per 111 chili, e Hottie Louw, (foto a fianco) 1,96 per 120 chili, l’anno scorso agli inglesi del Bath. Fra i trequarti ai confermati Goosen, Williams e Heidtmann faranno compagnia due utility-back di spessore, il neozelandese Nathan Mauger - fratello di Aaron - ed un altro sudafricano di passaporto inglese, Michael Horak, le scorse cinque stagioni ai London Irish (nella foto in alto, di scuola Free State, fu portato al Leicester da Bob Dwyer e ha anche un cap nell’Inghilterra). Non confermati Legg, Pizarro e Tejeda. Con Smith in panchina e un nidiata di “Springboks” in campo, sarà un Benetton con un accentuato profilo sudafricano.
L’organigramma tecnico vedrà “Chino” Properzi nel molteplice ruolo di team manager, assistente per la mischia e video-analyst, mentre la seconda squadra è stata affidata nuovamente a Gianni Zanon.
Corriere del Veneto, 7 giugno 2007


