“Baea-omo”

Dicesi “baea-omo”, nel vocabolario rugbistico veneto, una particolare situazione che si può verificare fra i trequarti (ma non esclusivamente). E cioè quando un giocatore, perchè pressato o vedendosi arrivare contro un placcatore feroce, si libera avventatamente dell’ovale passandolo ad un compagno a sua volta sotto pressione: questi riceve praticamente in contemporanea il pallone - “baea” - e il placcaggio dell’avversario - “omo”. L’impatto, essendo l’attaccante tutto preso dal ricevere il pallone, può avere effetti dolorosi. Come si può immaginare, il placcato nutrirà eterna riconoscenza al compagno che si è liberato dell’ovale bollente. Si racconta di “bae-omo” servite intenzionalmente a compagni antipatici, ma sono casi-limite.

Un esempio estremo di baea-omo è questo placcaggio devastante del samoano Brian Lima sul sudafricano Derick Hougaard:

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One Response to ““Baea-omo””

  1. nicola Says:

    volevo aggiungere anche il termine “rovigoto” bel zogadore ignorante, un giocatore molto generoso che non ha mai paura di mettere la testa dove ci sono i piedi avversarie tutto ciò che lo rende un temerario.

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