Terzo tempo “obbligatorio” per due squadre giovanili di calcio. Rugby docet (qualche volta)
By elvis | Filed in Sapevatelo | No comments yet.Un terzo tempo “obbligatorio” per far tornare la pace fra due squadre giovanili di calcio: lo decide il giudice sportivo della Federcalcio veneta. A qualche giorno dalla “Operazione flanker”, che ha visto il rugby coinvolto in una poco edificante vicenda di droga a Piacenza, il nostro sport torna a fare notizia in modo positivo. Succede in provincia di Venezia, protagoniste due squadre di calcio, lo Stra e il Pellestrina, che lo scorso novembre a margine di una partita del campionato juniores danno vita ad una maxi-rissa che coinvolge giocatori, allenatori e dirigenti.
Dopo avere comminato varie squalifiche e assegnato la sconfitta 0-3 a tavolino a entrambe le squadre, il giudice sportivo della Figc veneto ha deciso questo singolare provvedimento: la disputa di una gara della squadra Juniores e squadra Pulcini dei due sodalizi, indipendentemente dalla loro validità ai fini della classifica; le partite potrebbero giocarsi, in un terzo campo; in ogni caso, le partite saranno accompagnate da un momento conviviale, magari a base di prodotti tipici locali.
In pratica per stemperare gli animi viene richiesto ai due club di organizzare un doppio incontro amichevole, seguito da un “terzo tempo” a tutti gli effetti. Complimenti al giudice sportivo per l’inventiva. Se è vero che nel rugby sempre di più ci si sta avvicinando a certi modi del calcio (un ampio dibattito è in corso in Francia, ad esempio, in seguito alle dichiarazioni del presidente del Toulon, Mourad Boudjellal), sembra comunque che qualche contributo la palla ovale lo stia dando all’evoluzione della cultura sportiva in Italia. Sarà importante, però, che il nostro sport si tenga ben strette le sue più belle tradizioni, come appunto il terzo tempo.
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